Campania: progetto da 200 milioni per il risanamento del litorale domizio

Il governatore campano Vincenzo De Luca

Duecento milioni di euro e tredici mesi di tempo per riqualificare e potenziare la rete di depuratori al servizio del comprensorio flegreo. Ad indicare la tempistica di realizzazione del Grande Progetto Regi Lagni, finalizzato al disinquinamento del Golfo di Napoli e del valore complessivo di 230 milioni di euro, è stato il governatore campano Vincenzo De Luca in occasione della consegna dei lavori per il depuratore di Cuma, prima struttura ad essere interessata dagli interventi di riqualificazione.

Il progetto – Grazie ad un investimento di 50 milioni di euro e ad un anno di lavoro, l’impianto di Cuma dovrebbe essere in grado di garantire la depurazione ad un comprensorio di 205 chilometri quadrati, su cui vivono oltre 800mila persone. Primo tassello di un più ampio progetto di risanamento e recupero ambientale che prevede, inoltre, interventi anche sugli impianti di Napoli Nord (36,5 milioni di euro l’importo dei lavori), Foce dei Regi Lagni a Villa Literno (39,2 milioni di euro), Acerra (33 milioni di euro) e Marcianise (40,7 milioni di euro). Per i primi due depuratori l’apertura dei cantieri è prevista per il prossimo mese di marzo, mentre per i restanti due per il mese di aprile. Entro la primavera del 2018 tutti e cinque i depuratori dovrebbero essere stati adeguati alle nuove esigenze, sia attraverso il ripristino della funzionalità originaria, sia grazie alla realizzazione di nuove opere necessarie per adeguare il ciclo di trattamento ai nuovi standard qualitativi. In questo modo sarà possibile servire al meglio un bacino composto da 72 comuni delle province di Napoli, Caserta e Benevento, un territorio su cui vive circa il 40% della popolazione campana, ovvero 2,3 milioni di persone.

Gli obiettivi –  Il completamento del progetto di risanamento ambientale Regi Lagni costituisce, però, nelle intenzioni del governatore Vincenzo De Luca solo il primo passo di una più ampia azione di rilancio dell’area flegrea. “L’obiettivo più generale –ha dichiarato il governatore a margine della cerimonia di consegna dei lavori- è la riqualificazione di tutto il territorio domizio-flegreo. Pensiamo di far decollare qui un grande progetto di sviluppo turistico, facendo la riqualificazione di tutto il litorale, facendo i conti con la devastazione ambientale che troveremo, con i mille edifici abusivi, molti dei quali dovremo buttare a terra. Ma questa è davvero un’occasione unica per creare lavoro e riqualificare l’ambiente”. Fondamentale in questa partita il ruolo delle amministrazioni locali, chiamate dalla Regione a condividere questo sforzo progettuale. “I sindaci –ha detto ancora De Luca- devono completare le reti fognarie. Questo lavoro deve essere completato e tutto convogliato sui depuratori se davvero vogliamo avere un mare pulito. Per il resto dobbiamo discutere con i sindaci l’avvio di un masterplan di riqualificazione del litorale domizio: prenderemo i progetto esecutivi già disponibili, li ricondurremo nell’ambito di un disegno urbanistico di grande qualità e useremo questa volta i fon di europei come Dio comanda”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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