Pd, alla “costituente” di Emiliano gli 007 di De Luca a caccia di traditori

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Quella di domani mattina al teatro Vittoria di Roma non sarà una semplice convention politica. Michele Emiliano, Enrico Rossi e Roberto Speranza potrebbero anticipare di 24 ore l’assemblea nazionale del Pd, programmata per domenica, per ufficializzare la scissione dal partito democratico. I tre esponenti di spicco della cosiddetta minoranza dem hanno chiamato a raccolta tutto il popolo del Pd che non si ritrova nella linea politica di Matteo Renzi. E per questo motivo, farsi vedere dalle parti del Vittoria nella giornata di domani sarà interpretato come ammutinamento. Lo sa bene il governatore della Campania Vincenzo De Luca che ha già pianificato la presenza di alcuni suoi uomini di fiducia per monitorare l’andamento della riunione e soprattutto annotare i nomi dei deluchiani eventualmente presenti. Al Comune di Salerno si sussurrava che qualcuno dei fedelissimi potesse partecipare alla convention organizzata dal governatore della Puglia, ma nelle ultime ore sono girati sms e post di whatsapp che invitano tutti a “trascorrere un comodo weekend salernitano”.

Renzi chiama Emiliano e prova a ricucire – Intorno alle 13 Michele Emiliano ha postato su facebook la notizia che l’ex premier lo avrebbe chiamato per un confronto telefonico. Un gesto positivo per Emiliano che spera che il dialogo intercorso possa aiutare entrambi nelle prossime ore ad adottare le migliori scelte per il Paese.  Per il deputato Simone Valiante, riferimento in provincia di Salerno del governatore pugliese, “il clima più disteso di queste ultime ore è un passo in avanti significativo. Emiliano – ha detto all’Agi – ha dimostrato grande senso di responsabilita’ ed il profilo di un leader nazionale che sa parlare al Paese ma anche alla classe dirigente del nostro partito. Chi ha l’ossessione culturale della scissione la mettesse da parte e Renzi ragioni da vero leader di un grande Paese occidentale, non ascoltando tutti quelli che sognano un posto in piu’ da capolista bloccato. E’ in gioco il futuro di una grande comunita’ politica e del Paese intero“.

Domani l’appuntamento al teatro Vittoria – Domani pomeriggio alle 18 a Roma l’appuntamento di Rivoluzione Socialista organizzato dal governatore della Toscana Enrico Rossi nel corso del quale potrebbe essere ufficializzata la candidatura di Emiliano, anticipata qualche giorno fa da un documento congiunto firmato anche da Roberto Speranza. “L’ultima Direzione nazionale del Partito Democratico – hanno scritto i tre–  è stata animata da un dibattito ricco e plurale. Le conclusioni del segretario non hanno rappresentato questa ricchezza di posizioni e visioni, che ci caratterizza come la più grande comunità civile e politica del Paese. L’esito della Direzione è stato profondamente deludente e ha sancito la trasformazione del Partito Democratico nel Partito di Renzi, un partito personale e leaderistico che stravolge l’impianto identitario del PD e il suo pluralismo.

Abbiamo chiesto un impegno preciso: il sostegno al governo sino alla sua scadenza naturale, un congresso senza forzature e preceduto da una conferenza programmatica nella quale ritrovare l’unità, ma siamo stati inascoltati. Per questa ragione, sabato mattina, saremo tutti assieme al Teatro Vittoria, con l’obiettivo di costruire un’azione politica comune, per rivolgere un appello a tutti i nostri militanti ed attivisti e per impedire una deriva dagli sviluppi irreparabili. Il Pd non può smarrire la sua natura di partito del centrosinistra, che trova le sue ragioni fondative nel principio dell’uguaglianza e nei valori della Costituzione“.

L’asse con Sinistra Italiana – Oggi al PalaCongressi di Rimini ha preso il via il congresso fondativo di Sinistra Italiana al quale domani parteciperanno sia Emiliano che Speranza, i cui interventi sono in previsti nel pomeriggio prima di andare all’appuntamento di Roma. Un appuntamento annunciato con il quale i due dissidenti del Pd cercheranno di trovare un’intesa con il nuovo soggetto politico dove già hanno trovato casa altri ex dem come Stefano Fassina e il salernitano Alfredo D’Attorre

 

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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