Costi della politica, dalla Basilicata ancora tagli

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Niente più indennità di carica, di funzione, rimborsi spese e di missione per i consiglieri regionali della Basilicata. La proposta di legge è stata approvata all’unanimità dalla I commissione permanente, presieduta da Vito Santarsiero, e prevede l’abrogazione del terzo comma dell’articolo 18 del «Testo unico in materia di indennità di carica, di funzione, di rimborso spese, di missione, di fine mandato e di assegno vitalizio spettanti ai consiglieri della Regione Basilicata». Approvato anche una seconda proposta per l’attuazione delle linee guida sull’istituto dell’assegno vitalizio, che dettano i parametri minimi e comuni a tutte le Regioni, per delineare un quadro interregionale il più possibile omogeneo. Iniziative che si aggiungono ai precedenti interventi messi in campo negli ultimi anni dalla Regione per ridurre i costi della politica. Nel 2016, per esempio, per quel che riguarda le spese per indennità e rimborsi, sì è registrata una diminuzione, per il parlamentino lucano, pari al -3,75 per cento. Si è passati, infatti, dai 3,73 milioni di euro del 2015 ai 3,59 milioni di euro dell’anno scorso. Quasi la metà di quanto si è speso nel 2012 quando i costi registrati (allora non era stata ancora abolita con legge regionale l’indennità di fine mandato) ammontavano a 6,4 milioni di euro.

Ivana Infantino
Ivana Infantino
Giornalista professionista, da freelance collabora con Il Mattino e la Gazzetta del Mezzogiorno. Da addetto stampa alla Provincia di Potenza (2001-2010), tra le altre cose, ha curato diverse pubblicazioni per conto dell' ente. Fra le testate con cui ha collaborato anche Consiglio Informa (agenzia) e Mondo Basilicata (rivista).

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