Pd, Renzi “rottama” la minoranza e chiama De Luca per il tesseramento

fonte Ansa.it

fonte Ansa.it

E’ sempre così: solo all’ultima pagina del libro si scopre il nome dell’assassino. Nel caso del Pd, il killer ha un nome ed un cognome: Matteo Renzi. Domani mattina, poco dopo le 11, quando l’ex premier avrà preso la parola per la sua relazione all’assemblea nazionale del partito a Roma, sarà già conclamata la scissione. Voluta proprio da Renzi che non ha voluto trovare un punto di contatto con la minoranza, sicuro della sua maggioranza interna al Pd e che magari, domani, le elezioni politiche possano vedere nuovamente l’affermazione del centrosinistra. Questo – in sintesi – il piano strategico del segretario nazionale che ha anche richiamato Vincenzo De Luca, dopo il freddo glaciale delle scorse settimane. Tanto che la candidatura del primogenito del governatore della Campania Piero è sempre più vicina.

A Salerno è già scattata la corsa al tesseramento. Nella riunione di venerdì sera a via Manzo, tutti i presenti hanno notato un elemento di fondo, ossia l’improvvisa inversione di atteggiamento dei vertici del partito provinciale nei confronti del segretario nazionale. Se fino a qualche settimana fa, nessuno – o quasi – osava pronunciare il nome di Matteo Renzi, “reo” di aver accusato il governatore della Campania di essere uno dei “notabili” corresponsabili della debacle al referendum costituzionale di dicembre, oggi invece sembra che sia di nuovo scoppiato l’idillio. Tanto è vero che i consiglieri presenti sono stati tutti esortati ad avviare una campagna di sensibilizzazione nei rispettivi circoli per l’imminente tesseramento. Pro Renzi s’intende.

Ecco cosa potrebbe accadere domani in assemblea. Alle ore 9 è previsto l’avvio delle operazioni di accreditamento dei delegati con diritto di voto, mentre la relazione del segretario nazionale è indicata alle 10.30. Con la mezz’ora classica di ritardo, intorno alle 11 Renzi dovrebbe prendere la parola e informare l’assise della sua volontà di dimettersi. A quel punto, inizierà la lunga fila di interventi di tutti coloro i quali si sono iscritti a parlare. Tra questi, anche Michele Emiliano, il “caronte” della minoranza dem pronto a traghettare i ribelli renziani verso il nuovo soggetto politico. Solo al termine degli interventi, eventualmente si metterà ai voti la data del congresso. Che potrebbe celebrarsi anche prima delle amministrative o immediatamente dopo, così come nei desiderata di Renzi.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *