Portualità, siglato accordo Campania-Liguria su innovazione e fondi Ue

Sull’economia del mare continua l’alleanza trasversale tra Regione Liguria e Regione Campania con la firma di un protocollo d’intesa tra i due governatori, Giovanni Toti e Vincenzo De Luca, per attrarre nuovi finanziamenti per le imprese che operano nel settore dello shipping, dell’innovazione e dell’economia del mare appunto, che hanno sede in una delle due regioni. Dopo aver fatto fronte comune sulla legge di riordino della portualità, contestata da entrambi i governatori, con quello ligure che appoggiò in Conferenza Stato-Regioni la proposta di proroga presentata dal vice presidente della Campania, Fulvio Bonavitacola, continua ora la sinergia “oltre le bandiere” tra “le due principali regioni a vocazione marittima del Paese” come ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Liguria, Edoardo Rixi, annunciando l’approvazione del protocollo d’intesa, ratificato anche dalla Campania e che adesso passerà alla firma dei due presidenti.

Dopo gli accordi sottoscritti con Piemonte e Lombardia su infrastrutture e logistica – ha spiegato Rixi – l’intesa con la Campania ci consentirà di fare sistema sull’utilizzo dei fondi comunitari, per cui la nostra Regione si è già distinta tra le best practice, piazzandosi ai primi posti a livello nazionale. In particolare, l’obiettivo della collaborazione con la Campania è rivolto ad attrarre nuovi finanziamenti per quelle imprese liguri dei settori dello shipping, dell’innovazione e dell’economia del mare che hanno una sede anche in Campania: grazie al protocollo d’intesa approvato oggi, le nostre imprese potranno accedere ai bandi Por Fers aperti dalla Regione Campania oltre che a quelli della Liguria”.

Con questo protocollo la Regione Liguria e la Regione Campania si impegnano a creare collaborazioni specifiche sui temi della ricerca e dell’innovazione (in particolare sui temi dell’economia del mare, della cibersecurity, dell’innovazione d’impresa) finalizzate al rafforzamento delle competenze e delle specializzazioni presenti sui rispettivi territori, attraverso  cluster, poli di ricerca e innovazione, distretti tecnologici e industriali, azioni coordinate, progetti pilota e azioni specifiche a supporto della creazione di impresa innovativa.

Inoltre, attiveranno azioni congiunte per garantire il pieno utilizzo delle risorse comunitarie destinate a ricerca e innovazione per quanto attiene le tematiche di comune interesse e generare un effetto moltiplicatore nell’impiego di tali risorse, mettendo in campo azioni di sistema e politiche industriali in grado di sostenere i territori valorizzandone le vocazioni, migliorando la qualità della vita dei cittadini, ponendo al centro la questione della tutela della salute e dell’ambiente e sostenendo l’internazionalizzazione delle imprese, del capitale umano e degli aggregati innovativi.

Per coordinare queste attività verrà costituito uno Steering Committee, composto da due rappresentanti per ogni Regioni che avrà il compito di definire le modalità di attuazione, di monitorare le attività dei soggetti posti in campo e di verificare l’efficacia delle stesse. Tale gruppo potrà essere integrato da tecnici dei ministeri o esperti di settore.

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

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