Mezzogiorno, gli under 35 scelgono di investire in agricoltura

Il ruolo sempre più centrale del comparto agricolo nel sistema economico-produttivo meridionale è confermato non solo dal contributo dato da questo settore alla crescita del pil delle regioni del Sud nel 2016 –pari al +1%-, ma soprattutto dal numero di giovani imprenditori che scelgono di investire in agricoltura. Nel 2016 nelle regioni meridionali sono state censite ben 26.587 aziende agricole gestite da under 35. Un numero pari al 52% del totale nazionale.

L’analisi Coldiretti – Il fenomeno della crescita delle imprese “giovani” nel comparto agricolo presenta diverse novità rispetto al recente passato. La principale fra tutte, evidenziata dalla ricerca condotta da Coldiretti a margine del Rapporto Svimez sull’agricoltura, è certamente rappresentata dal fatto che gli imprenditori agricoli under 35 nella maggior parte dei casi provengono da altri settori professionali, o comunque non vantano precedenti esperienze familiari in questo settore produttivo. Si tratta, in buona sostanza, di “agricoltori di prima generazione”, come vengono definiti dalla ricerca Coldiretti. Secondo questo studio, dei nuovi agricoltori “la metà è laureata, il 57% ha fatto innovazione, ma soprattutto il 74% è orgoglioso del lavoro fatto e il 78% è più contento di prima”. Dalla stessa indagine emergono, poi, altri dati che evidenziano come queste nuove aziende siano mediamente più strutturate ed organizzate delle altre: “le aziende agricole dei giovani –si legge nella sintesi di Coldiretti- possiedono una superficie superiore di oltre il 54% alla media, un fatturato più elevato del 75% della media e il 50% di occupati per azienda in più”. Insomma, anche in agricoltura l’innovazione paga.

Misure di sostegno – Perché questo vero e proprio boom delle aziende agricole gestite da under 35 possa produrre effetti positivi sul lungo periodo è necessario, secondo Coldiretti, mettere in campo specifici interventi di sostegno, sfruttando al meglio le misure previste dai Psr. Di qui l’istituzione di un gruppo di lavoro per puntare, entro il 2020, all’insediamento di 20mila giovani imprenditori agricoli, grazie alle risorse comunitarie. “Gli interventi che si rivolgono a giovani agricoltori tra 18 e 40 anni non compiuti -spiega la Coldiretti- possono arrivare ad offrire fino a 70mila euro a fondo perduto per iniziare l’attività, oltre a un contributo a fondo perduto sugli investimenti aziendali che può arrivare sino al 60%. I giovani potranno accedere inoltre a tutte le altre misure previste sviluppo rurale come consulenza aziendale o la formazione con criteri di priorità. Un sostegno che è stato accompagnato di una importante misura nella Legge di stabilità che prevede l’esonero dei contributi previdenziali al 100% per i primi tre anni e poi del 66% e 50% per il quarto e quinto anno”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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