Vitalità delle imprese, il 2016 anno record per il Mezzogiorno

Sono le regioni del Mezzogiorno a guidare la crescita delle imprese registrata da Unioncamere nel corse del 2016. Delle oltre 41mila nuove imprese nate negli scorsi dodici mesi –lo 0,7% in più rispetto al 2015- più della metà, quasi 23mila, sono nate nelle regioni meridionali. Segno evidente della ritrovata dinamicità, pur tra mille problemi irrisolti, del mondo economico-produttivo del Mezzogiorno. Saldo positivo anche per le regioni del Centro (+13,3%) e del Nord Ovest (+6,2%), mentre l’unico segno meno si registra nel Nord Est, con un calo dello 0,1%.

Le regioni più dinamiche – Il dato generale si riflette, naturalmente, anche su quello registrato nelle singole regioni, con diverse realtà meridionali collocate ai vertici della classifica relativa alla nascita di nuove imprese nel 2016. Tra le quindici regioni italiane che fanno registrare un saldo positivo tra nascita e morte di imprese il migliore risultato, in termini assoluti, lo fa registrare il Lazio con un saldo positivo pari a 11mila nuove imprese, seguito dalla Campania (+ 8.901) e dalla Lombardia (+ 6.535). Buono anche il risultato di Puglia e Sicilia, rispettivamente al quarto (+ 4.134) e quinto posto (+ 3.897) della classifica stilata da Unioncamere. Ma è osservando la nascita di nuove aziende in termini percentuali che appare in tutta evidenza il buon risultato conseguito dalle regioni centro-meridionali: al primo posto, infatti, c’è ancora il Lazio con un +1,77%, seguito dalla Basilicata con un +1,70% e dalla Campania con un +1,56%. Quanto ai settori che hanno fatto registrare una maggiore crescita in testa il comparto turistico con bar e ristoranti che segnano un +2,35% ed affittacamere, B&B ed appartamenti per vacanze con un + 15,9%.

Imprese under 35 –  Il buon risultato del 2016 è frutto anche della crescita delle imprese guidate da giovani con meno di 35 anni: lo scorso anno sono nate 64mila aziende “baby”, con un aumento del 10,2% rispetto allo scorso anno. Un aumento cui corrisponde anche un nuovo orientamento nella scelta dei settori economici in cui operare: accanto a settori tradizionali come commercio, costruzioni e turismo crescono le imprese che si occupano di fornire servizi sul web e quelle agricole. Una vera e propria rivoluzione in quest’ultimo settore, con oltre 52mila aziende under 35 impegnate in agricoltura. Anche sul versate delle imprese giovani il Mezzogiorno fa registrare buoni risultati: è la Basilicata la regione che, in termini percentuali, mostra il dato migliore, con una crescita del 16,7%. Seguono Molise (+14,7%) e Trentino Alto Adige (+13,8%). In termini assoluti, invece, a guidare la classifica delle regioni in cui maggiormente sono cresciute le aziende under 35 è la Lombardia (+ 8.880), seguita da Campania (+ 8.600) e Lazio (+7.600). Tra le province ancora un buon risultato della Basilicata, con Matera al primo posto seguita da Nuoro e Potenza.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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