Scissione Pd, i “consiglieri ribelli” di Salerno pronti ad una fuga?

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La crisi nel partito democratico se ha già prodotto pesanti conseguenze su base nazionale, potrebbe generarne altrettante a livello locale. Al Comune di Salerno nessuno ne parla ufficialmente, sembra quasi che gli argomenti scissione e congresso Pd siano di natura quasi metafisica, una specie di racconto onirico che nulla interessa (all’apparenza). Eppure, il fuoco cova sotto la cenere di una maggioranza che politicamente non esiste più, se non nella sua forma esteriore e pubblica. E così i deluchiani ribelli alle ultime provinciali provano a trovare un momento di convergenza nella prossima nascita del soggetto politico voluto dagli “scissionisti” del Pd Rossi, Bersani e Speranza.

Atmosfera gelida a Palazzo Guerra. La discussione politica non esiste più. O quasi. Al terzo piano del Comune di Salerno, davvero si stenta a individuare il luogo dove dovrebbe maturare il dibattito sulla cosa pubblica, visto come stanno andando le riunioni delle commissioni consiliari. Al netto di qualche eccezione e nonostante il raddoppio “immotivato” delle stesse riunioni (per colmare il taglio al gettone di presenza, imposto da una determina dirigenziale dello scorso mese di agosto), gli argomenti sono per ora di profilo medio-basso, nessuna iniziativa particolare si registra all’orizzonte e tutti vivacchiano come sospesi in un limbo. A ciò si aggiunga anche il voto del silenzio imposto dal sindaco Napoli sui lavori delle commissioni, cosa che ha aggiunto ulteriore distanza tra i consiglieri di maggioranza e l’elettorato. In tutto ciò, di politica neanche a parlarne.

I consiglieri  ribelli pronti alla fuga? Qualcuno sussurra che la neonata creatura politica di Bersani e soci interessi a diversi consiglieri della maggioranza Napoli. Chissà se sono gli stessi che hanno voltato le spalle al loro sindaco in occasione delle elezioni provinciali di gennaio? Molto probabile che tra quei ribelli ci sia qualcuno stimolato da una nuova avventura politica, visto l’andazzo calante dell’amministrazione comunale di Salerno. L’unico problema è che De Luca ha chiaramente già dato “mandato” di produrre tessere pro Renzi in vista del congresso, oltre a pianificare le elezioni politiche che si terranno nel 2018. Possibile dunque che un manipolo di “diversamente deluchiani” si rifugi sull’Aventino, dichiarandosi indipendente? Staremo a vedere.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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