Ilva Taranto, il j’accuse del M5S: “Dal Governo solo menzogne”

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«È sconvolgente la risposta ottenuta dal governo all’interpellanza presentata al ministero della Salute. Non troviamo altra espressione che non questa. Abbiamo chiesto notizie sulla situazione sanitaria in base ai dati dello studio della regione Puglia, Arpa e Asl dal quale si evince un incremento di mortalità che aumenta a mano a mano che ci si avvicina alla fonte di esposizione: l’Ilva. La risposta ci ha sconvolti».

L’affondo dei pentastellati. A farsi voce della protesta silenziosa della popolazione tarantina è stato Diego De Lorenzis, deputato pugliese del M5S che (fonte Agenparl.it) ha discusso in Aula questa mattina l’interpellanza. Secondo il sottosegretario allo Sviluppo economico, che ha risposto in vece del ministero della Salute, l’incremento dei tumori non può essere associato a una fonte attuale di inquinamento perché «la latenza degli effetti sul rischio di mortalità indica n danno per la salute avvenuto 15-30 anni prima dell’inizio dello studi e quindi non riconducibile all’esposizione ambientale stimata nello stesso studio». «Ma la frase più eclatante l’ha pronunciata subito dopo: “L’Istituto superiore di sanità afferma che gli studi evidenziano con qualche piccolo distinguo una situazione ambientale-sanitaria per il territorio di Taranto, paragonabile a quella di un’area urbana ad alta antropizzazione”. Capito? – dice De Lorenzis – L’aria di Taranto è uguale a quella di Roma. Questo ci ha risposto il governo citando altri studi che a detta dell’Iss integrerebbero quello della regione Puglia che presenterebbe alcuni deficit, insiti nell’uso di modelli matematici. E invece i loro modelli matematici sono esatti? Loro che hanno osato dire, anzi scrivere nero su bianco che i danni neuropsicologici dei bambini che presentano piombo nel sangue sono influenzati da “fattori socio-economici e culturali legati alle famiglie di appartenenza dei bambini”. Insomma si ammalano perché sono poveri». Il governo va pure oltre, e dice che negli ultimi anni la concentrazione di beota-irene nelle polveri sottili è diminuita. «È diminuita anche la produzione dell’Ilva», sottolinea De Lorenzis. «Taranto non merita questo governo. I bambini di Taranto non meritano questa presa in giro».

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