Fonderie Pisano, l’annuncio del Comune: “Trovati i suoli per delocalizzare”

Le Fonderie Pisano a Salerno

Fonderie Pisano: individuati i suoli sui quali dovrà sorgere il nuovo stabilimento dell’azienda salernitana, da tempo al centro di polemiche e difficoltà per la delocalizzazione degli impianti dall’attuale sede di via dei Greci, nel quartiere Fratte di Salerno.

                       (video di Clemente Ultimo)

Siamo sulla buona strada” ha detto questa mattina l’assessore al Bilancio del Comune di Salerno, Roberto De Luca, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Guerra. “I suoli – ha detto il secondogenito del governatore della Campania, Vincenzo De Luca sono stati individuati anche grazie a dei compromessi. Ora – ha aggiunto – c’è da fare un di persuasione sulla proprietà affinchè rispetti il percorso immaginato con il ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Campania. Non abbiamo motivo di dubitare della proprietà e della sua volontà di delocalizzare l’azienda. C’è bisogno ancora di un po’ di tempo, ma siamo sulla strada buona”.

Nel pomeriggio l’assessore De Luca è ritornato sulla questione fornendo ulteriori dettagli sulla vicenda delle fonderie Pisano e sull’impegno del Comune di Salerno ad accompagnare a soluzione questo problema. “Stamattina -scrive Roberto De Luca su Facebook- rispondendo ad una domanda sulla questione delle Fonderie di Fratte ho ritenuto doveroso precisare che il Comune di Salerno continua a seguire con attenzione l’evolversi della situazione da due punti di vista. Il primo: la tutela della salute dei cittadini residenti in quella zona dopo la ripartenza dell’impianto come disposto dal Tribunale del Riesame. Il secondo: l’inevitabile e non più rinviabile percorso di delocalizzazione, con particolare attenzione alla difesa degli attuali livelli occupazionali. Al momento la proprietà ha confermato al Comune di Salerno – come è noto da tempo – non solo di avere operato per avere la disponibilità di due siti che ricadono nel territorio di competenza di altre Amministrazioni locali; ma di avere anche proseguito nella valutazione di altri possibili aree dove procedere all’investimento di circa 40 milioni di euro (anche con l’apporto di strumenti di finanza pubblica dedicati a questo tipo di insediamenti industriali da parte di altri soggetti istituzionali). Sul tavolo ci sono, quindi, diverse opzioni localizzative da analizzare con attenzione. E’ in questo senso che il Comune di Salerno proseguirà il suo impegno anche confrontandosi con altre Amministrazioni Comunali, se fosse necessario a raggiungere il duplice obiettivo: delocalizzare ad impatto ambientale compatibile e preservare i posti di lavoro”.

La settimana scorsa c’era stato un incontro in Comune tra il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, lo stesso De Luca, l’assessore all’Ambiente Angelo Caramanno e l’amministratore unico dell’azienda, Ciro Pisano, voluto proprio da quest’ultimo per mostrare i rendering del nuovo progetto dello stabilimento che dovrà essere costruito sui nuovi suoli. Un progetto moderno e a basso impatto ambientale per il quale le Fonderie Pisano si sono impegnati ad investire circa 42 milioni di euro.

foto-cartelloni-fonderie-piu-mezzogiornoDove sorgeranno le nuove Fonderie Pisano? E’ questa la notizia che tutti aspettano e che nessuno ancora conosce. Le ipotesi in piedi, come si sa, sono tre. La prima, fortemente contestata, è quella di Campagna e dei suoli dell’ex Rdb nei pressi dello svincolo autostradale, per i quali l’azienda aveva anche avviato tutte le procedure necessarie per l’acquisizione, salvo poi bloccarsi di fronte alle proteste della popolazione e dell’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Roberto Monaco. La seconda era invece quella che porta alla piana di Sardone, nel comune di Giffoni Valle Piana, che sotto la precedente amministrazione, guidata dal sindaco Paolo Russomando, aveva inizialmente dato il via libera all’operazione per poi fare retromarcia ed impugnare quegli accordi dinanzi alla giustizia amministrativa, vincendo. La terza ipotesi, invece, è quella che porta all’area dei Fonditori Salerno, a ridosso del cementificio di Italcementi, nel comune di Salerno ma al confine con quelli di Pontecagnano Faiano, San Cipriano Picentino e Giffoni Valle Piana.

Intanto continua la protesta dei comitati di residenti di Fratte e del comitato “Salute e Vita” che dopo la cancellazione del corteo di sabato scorso, dovuto alle cattive condizioni meteorologiche. Lunedì 6 marzo, alle 19, nella chiesa di Santa Maria dei Greci a Fratte ci sarà una riunione organizzativa proprio per programmare il nuovo corteo di protesta per chiedere l’immediata delocalizzazione delle Fonderie Pisano.

 

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