Piano per Bagnoli, nuovo scontro tra De Luca e De Magistris

L'area di Bagnoli

E’ ancora una volta il futuro dell’area di Bagnoli la pietra d’inciampo nel, tormentato, rapporto tra il governatore della Campania Vincenzo De Luca ed il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. L’ennesima puntata dello scontro tra i due è andata in scena questa mattina, nel corso della manifestazione dedicata al centenario dell’Unione Industriali di Napoli. Dal palco De Magistris auspica la chiusura di un accordo, che veda la partecipazione di governo e Regione, al massimo entro l’estate. Un modo per sottolineare ancora una volta la propria contrarietà all’intesa raggiunta nell’aprile dello scorso anno tra l’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi ed il governatore De Luca. Sulla base di quell’accordo la gestione degli investimenti per il recupero dell’area dell’ex Italsider sarebbero stati gestiti dalla cabina di ergia affidata a Salvo Nastasi. La posizione del primo cittadino di Napoli, dunque, sembra restare ferma a quella espressa in occasione del vertice in Prefettura cui ha preso parte anche il ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti.

La replica del governatore – Alle dichiarazioni di De Magistris replica, a stretto giro, il presidente della Regione Campania. “Accordo per Bagnoli? Era già chiuso –dice De Luca- il 16 aprile. Stiamo dicendo le stesse cose che abbiamo già detto. Credo sia chiuso”. Ma la replica del governatore non si limita al caso Bagnoli. Dopo aver tirato una stoccata contro la “politica politicante”, De Luca ha sottolineato quante risorse abbia finora stanziato l’amministrazione regionale per la città di Napoli. “La Regione –dice il governatore- vuole passare dalla prosa alla realtà concreta. Perché la trasformazione della realtà arriverà alla fatica quotidiana contro la logica dell’ammuina. Su Bagnoli l’accordo di fondo è stato raggiunto già lo scorso anno, resta da perfezionare. Io ho lavorato per portare a Napoli 270 milioni non dovuti. Sulle Vele abbiamo stanziato otto milioni. Mi auguro che ci si svegli sul porto. La Regione ha destinato tre miliardi alla città di Napoli non dovuti, ma per una scelta politica”. Dal presidente De Luca arriva anche un richiamo agli imprenditori: “Io -dice- lancio un messaggio agli imprenditori: “arricchitevi” senza essere magliari. Io non ho fisime. L’industria 4.0 e’ il futuro ma,a breve rischiamo di avere un restringimento dell’occupazione. Abbiamo dieci miliardi di fondi europei e dobbiamo saperli utilizzare”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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