Primarie Pd, a Salerno gli “007” di Orfini per evitare figuracce a Renzi

Copione di un film già visto. La trama è stata scritta a Borgo Pinti di Firenze, sede del quartier generale di Matteo Renzi, dove si tessono già le fila per le prossime elezioni 2018. Gli attori – protagonisti e comparse – sono tutti “made in Salerno”. Ma non si tratta di colossal, bensì di un cortometraggio che rischia il flop ai botteghini. Ed è questa la ratio in base alla quale i vertici del Nazareno – leggi Matteo Orfini – hanno deciso di “attenzionare” Salerno, non solo per quel che riguarda il dato del tesseramento, ma soprattutto in previsione del 30 aprile, quando le urne del partito democratico accoglieranno tutti – proprio tutti – coloro i quali vorranno esprimere la propria scelta per individuare il futuro segretario nazionale del Pd.

Scongiurare flop e polemiche: ecco la mission degli ispettori. Non si tratta certo di un commissariamento della federazione provinciale del partito che ha fatto il suo onesto lavoro in termini di campagna per le nuove adesioni al partito, bensì di una “polizza” – sottoscritta all’inspauta del governatore della Campania Vincenzo De Luca – per evitare che durante le operazioni di voto, ci possano essere delle effervescenze nocive al plebiscito che dovrà – questo dicono i bene informati – incoronare Re Matteo Renzi. Gli ispettori di Orfini saranno a Salerno nei prossimi giorni per una visita del tutto informale, giusto per saggiare il territorio non solo comunale ma dell’intero comprensorio provinciale. Captare il sentiment del popolo dem sia per dare qualche anticipazione al rottamatore fiorentino, sia per capire se sia concreto il pericolo di “infiltrazioni” durante la domenica del voto. La paura di Orfini e del cerchio magico è essenzialmente quella di finire nuovamente sui giornali per colpa di “plotoni” di cinesi, grillini o addirittura conservatori di ultra destra, accorsi in massa a sostenere Renzi. Ciascuno per le rispettive motivazioni. Insomma un’assicuarazione sulla vittoria finale alle primarie per garantirsi un percorso sereno anche in vista della composizione delle liste elettorali.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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