Migranti: in Basilicata il sistema dell’accoglienza che dà più lavoro della Fiat

In barba al populismo, a chi dice “prima gli italiani”, dalla Basilicata arrivano numeri e storie che ci raccontano come il fenomeno dei migranti e dei richiedenti asilo che dalle coste dell’Africa scappano verso l’Italia in cerca di nuova vita, possa diventare un’opportunità di crescita per i territori, soprattutto quelli più piccoli, ed incrementare il sistema produttivo ed economico. Negli ultimi due anni, infatti, sono stati creati centinaia posti di lavoro diretti nel sistema dell’accoglienza ai richiedenti asilo ed i Comuni che hanno dato il via libera ad accogliere le quote individuate dal ministero dell’Interno hanno beneficiato di importanti contributi economici. A fornire le cifre è stato il coordinamento per le politiche dei migranti della Regione Basilicata, diretto da Pietro Simonetti.

Pietro Simonetti, responsabile coordinamento Politiche Migranti della Regione Basilicata

Pietro Simonetti, responsabile coordinamento Politiche Migranti della Regione Basilicata

Più assunzioni che alla Fiat di Melfi – Negli ultimi due anni – dice Simonetti – sono stati creati in Basilicata 700 posti di lavoro diretti nel sistema di accoglienza dei richiedenti asilo. Si tratta di lavoratori lucani, in particolare giovani, impegnati come mediatori culturali, interpreti, assistenti socio sanitari, insegnanti e addetti ai vari settori che provvedono ai servizi di soggiorno, cura e inclusione. Questo significa che i flussi in entrata di migranti oltre ad accogliere creano occupazione stabile. In due anni  sono stati assunti nel settore la metà dei lavoratori reclutati nello stesso periodo dalla Fiat Sata di Melfi. Quindi nessun furto di lavoro da parte dei migranti, anzi”.

In arrivo gli incentivi del Governo – Per quanto riguarda, invece, le risorse finanziarie, per lo più provenienti dall’Unione Europea, si calcola nel biennio 2017/2018 in Basilicata arriveranno oltre 70 milioni di euro per garantire i livelli occupazionali degli operatori lucani assunti e per sostenere l’accoglienza. “Tra pochi giorni i Comuni lucani che ospitano i richiedenti asilo – aggiunge Simonetti – riceveranno gli incentivi del Governo pari a circa 1,3 milioni di euro in rapporto agli ospiti presenti al 22 ottobre 2016 (500 euro ad ospite). La misura, secondo gli impegni annunciati dal Ministro dell’Interno, Marco Minniti, sarà replicata anche nel 2017″.

I numeri del fenomeno – La spesa per gli occupati lucani pesa per oltre il 20/25% della spesa complessiva prevista. Il resto sostiene i fitti degli appartamenti utilizzati, sulle strutture dell’accoglienza diffusa, l’acquisto dei generi alimentari, vestiario ed altro definiti nei capitolati di appalto da parte delle Prefetture ed altri servizi sul territorio lucano da parte dei gestori. Questa è la dimensione delle risorse da utilizzare al netto di quelli indotti relativi al trasporto, alle attività degli studi legali, attività formative e lavorative. L’attuale numero dei richiedenti asilo ospitati in Basilicata corrisponde allo 0,70 per cento della popolazione censita mentre sono circa 67 i Comuni lucani che ospitano la più alta percentuale in Italia. I richiedenti asilo ospitati in Basilicata sono 3 mila di cui 290 minori non accompagnati, 260 in strutture di accoglienza tra appartamenti e centri. Nel contempo i residenti stranieri hanno superato le 20mila unità mentre nel 2016 oltre 44 mila lavoratori comunitari e non hanno lavorato nei tre comparti lucani dell’agro alimentare, ciclo delle costruzioni e assistenza agli anziani .Si tratta di una fetta importante della forza lavoro che sostiene l’economia lucana.

Con la formazione ai migranti aumenta l’organico degli insegnanti – Di fronte allo sforzo in corso per l’inclusione, la lotta al lavoro nero ed al caporalato sono stati definiti e presentati formalmente ai ministeri dell’Interno, dell’Agricoltura e del Lavoro i progetti che necessitano di ulteriori finanziamenti anche per le attività di qualificazione professionale e di lavoro utile che interesseranno i migranti a partire da tutti richiedenti asilo. “Sono in corso di valutazione la storia professionale dei richiedenti asilo, con l’invio dei dati da parte delle Prefetture per iniziare – annuncia Simonetti – dopo le sperimentazioni realizzate, le attività con l’Agenzia Regionale del lavoro, l’Università’ (Master Mediatori) e il sistema scolastico regionale (Italiano 2) che comporterà anche l’aumento dell’organico degli insegnanti”.

Mattia Carpinelli
Mattia Carpinelli
Nato a Salerno, giornalista pubblicista dal 2008, collabora - ed ha collaborato - con diverse testate locali (La Città di Salerno, Il Mattino-Salerno, Radio Alfa) occupandosi di cronaca, politica, ambiente, sanità, lavoro. Ascolta tanta musica che nessuno conosce e qualche volta riesce anche a finire dei libri comprati mesi prima.

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