Fonderie Pisano, fumata nera dopo il vertice in Regione Campania

Le Fonderie Pisano

“Delusione e rammarico”. Questi i termini usati dal comitato “Salute e Vita” per commentare l’esito dell’incontro svoltosi presso la sede della Regione Campania sul delicato tema della delocalizzazione delle fonderie Pisano. Un incontro risoltosi ancora una volta in maniera interlocutoria, senza alcuna indicazione precisa su tempi e luoghi della delocalizzazione dell’impianto siderurgico salernitano. Eppure le dichiarazioni rilasciate alla vigilia del vertice a Palazzo Santa Lucia dall’assessore comunale allo Sviluppo, Roberto De Luca, lasciavano presagire altri sviluppi.

Il confronto – In Regione Campania si sono ritrovati il vicepresidente Fulvio Bonavitacola, l’assessore regionale alle Attività Produttive Amedeo Lepore, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e gli assessori Angelo Caramanno (Ambiente), Domenico De Maio (Urbanistica) e Roberto De Luca (Bilancio e Attività Produttive); con loro l’ingegnere Ciro Pisano in rappresentanza della proprietà delle Fonderie. Sul tavolo, come detto, il tema della delocalizzazione dello stabilimento. Ma, ancora una volta, come evidenziato dalla stessa nota stampa della Regione non si è andati oltre un generico confronto sulle modalità di individuazione del sito destinato ad ospitare il nuovo impianto produttivo. “Le amministrazioni presenti  -si legge nella nota diramata al termine dell’incontro- hanno preso positivamente atto della metodologia individuata dall’azienda al fine di individuare le aree industriali nelle quali è potenzialmente delocalizzabile  l’impianto produttivo di Fratte/Salerno. In particolare, l’attenzione si è incentrata sugli aspetti tecnici e sulle caratteristiche del sito che potrà essere ritenuto idoneo”. All’azienda l’amministrazione regionale ed il Comune di Salerno hanno infine ricolto l’invito “a  selezionare in tempi brevi la rosa dei siti oggetto di riflessione nella riunione odierna, riducendola a 2/3 opzioni specifiche”. Tutti concordi, poi, sulla necessità di un nuovo incontro in tempi brevi per un aggiornamento.

La reazione del comitato civico – Una concordia di intenti, quella manifesta nell’incontro di Palazzo Santa Lucia, che per i componenti del comitato “Salute e Vita” non ha tuttavia portato ad alcun risultato concreto. “Da quando si legge dal comunicato ufficiale diramato dalla Regione Campania –dichiarano i rappresentanti del comitato- ad oggi non si è individuato alcun sito definitivo né tanto meno sono state stabilite date certe per la delocalizzazione”. Di qui la decisione di ribadire la posizione già espressa in occasione dell’incontro con il primo cittadino Napoli di giovedì scorso: ”Pertanto reiteriamo al sindaco di Salerno la richiesta di una ordinanza urgente ed indifferibile di chiusura dello stabilimento di Fratte, per motivi sanitari tecnici e urbanistici”. Per la giornata di lunedì prossimo, poi, il comitato “Salute e Vita” ha convocato una nuova assemblea pubblica: appuntamento alle 19 presso la chiesa di Santa Maria dei Greci in via Dei Greci.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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