Primarie Pd, a Salerno in arrivo tanti votanti “anomali”: ecco chi sono

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A Salerno il Pd non si fa mancare proprio niente. L’atteso arrivo in città degli ispettori di Orfini non è solo dettato dal clima di guerra latente che si respira nel partito all’indomani della scissione, ma anche da quello che potrebbe diventare lo scenario perfetto di un vero e proprio “congressogate”. All’orizzonte, si profila infatti una vittoria “straccia avversari” per Matteo Renzi – leggi Vincenzo De Luca – grazie al popolo dem che in questa provincia è saldamente fedele al governatore della Campania per almeno la metà. Ma anche a qualcos’altro. Dietro l’angolo, infatti, aspettano di prendere d’assalto le urne delle primarie Pd anche cospicui gruppi di avversari politici o anche di votanti che di politica non ne sanno davvero un granchè.

Renzi conferma la data e in città i deluchiani si mobilitano. Ha fatto discutere in questi giorni nel Pd l’ipotesi riportata in alcuni retroscena dei giornali di un rinvio delle primarie a seguito delle vicende giudiziarie degli ultimi giorni. Ipotesi che nei rumors sarebbero da attribuirsi ad Areadem, ma che vengono smentite dai diretti interessati. “Nessun alibi per rinvio“, sostiene infatti l’ex premier Matteo Renzi su Facebook: “Il congresso – con le primarie del 30 aprile – saranno una grande occasione per decidere insieme quale Italia vogliamo in Europa e come il Pd dovrà essere motore del cambiamento. Nessun alibi per rinviare la discussione, dunque”. E a Salerno l’appello di Renzi è stato immediatamente raccolto dai deluchiani, chiamati all’ennesima impresa in favore del rottamatore fiorentino.

Grillini, vetero-comunisti e tanti cinesi: ecco gli “abusivi”. Gli “007” incaricati da Matteo Orfini di vigilare il buon andamento delle primarie a Salerno hanno segnato sulla propria agenda alcune note particolari. Infatti, alle urne ci si attende anche l’arrivo di alcuni votanti che nulla hanno a che vedere con il Pd. Ecco perchè sarà da tenere sotto osservazione l’afflusso nei diversi seggi cittadini e della provincia. Sul web, molti simpatizzanti del Movimento 5 Stelle hanno dichiarato che sosterranno Renzi proprio per avere più chance di vittoria alle prossime elezioni politiche. Stessa cosa dicasi per alcune aree della sinistra radicale e dei cosiddetti scissionisti, che pure non mancheranno di affollare le urne per partecipare e “condizionare” il voto delle primarie. Discorso a parte va fatto per i tanti cinesi che già nel 2013 espressero il proprio voto per scegliere il segretario nazionale del Pd. Anche in questo caso, i seggi di Salerno città saranno particolarmente tenuti sotto controllo. Ricordiamo soltanto che nel 2013, a fronte di poco più di 10mila tesserati del Pd, le schede votate risultarono quasi 50mila.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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