Comune Salerno, fuga di consiglieri dal Pd targato Renzi – De Luca?

La verità è sotto il sole. Solo che in molti girano la faccia dal lato opposto, cercando le ombre del tranquillo vivacchiare di rendite. Il problema è che al Comune di Salerno le “rendite” sono finite da un pezzo. La “primavera” amministrativa imposta dal modus operandi di Vincenzo De Luca è solo la pagina ingiallita di un diario ormai anonimo, sul quale nessuno più – o quasi – intende lasciare la propria firma. Ecco perchè le “sirene” targate Dp – leggasi Democratici e Progressisti – stanno attirando diversi deluchiani, anche tra quelli cosiddetti della prima ora. Con scenari politici assolutamente magmatici e imprevedibili.

Dp sbarca a Palazzo Guerra con tre “fanti”. La prevista conferenza stampa di domani mattina a Palazzo di Città (ore 10, sede del gruppo – ancora per poco – “Davvero Verdi”) è solo la prima tacca apposta sul muro. I neonati dippini – diretti dal deputato Michele Ragosta, prossimo ad una candidatura blindata nelle fila del partito dei ribelli dem – contano infatti di costruire un mini esercito di amministratori locali, puntando sulla disaffezione e sullo scoramento di alcuni fedelissimi, che non nascondo tutto il loro malcontento per come stanno andando le cose al Comune. Quindi, oltre a Antonio Carbonaro e Peppe Ventura, insieme all’assessore Mariarita Giordano, il gruppo consiliare “Democratici e Progressisti” potrebbe registrare nuovi ingressi. Anche nel breve termine. A partire da Felice Santoro (alla seconda consiliatura consecutiva in Campania Libera ma con l’esperienza delle regionali nelle fila di Davvero Verdi), volutamente in seconda fila in questa fase confusa della vita politica amministrativa di Salerno. Oltre all’ex presidente della commissione Annona, ci sarebbero almeno altri due consiglieri – entrambi fedelissimi di De Luca – delusi per alcune scelte della giunta Napoli, ad iniziare dalla nomina degli assessori subito dopo il voto amministrativo di giugno.

L’opposizione di centrodestra intanto continua a dividersi su tutto. Sul fronte opposto, come nella più sana tradizione locale, il centrodestra continua a farsi del male da solo, visto che non riesce ad esprimere una opposizione seria e dura, eccezion fatta per qualche spunto dei consiglieri Celano e Russomando. Ma si tratta solo di rondini isolate, non di una nuova primavera politica.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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