Primarie, Orfini “boccia” il Pd napoletano. Compreso De Luca?

Acque sempre più agitate in casa dem in vista delle primarie del 30 aprile. A riscaldare ulteriormente gli animi ci ha pensato il reggente nazionale del partito Matteo Orfini che dalle pagine social si scaglia contro i vertici partenopei del Pd, puntando il ditio contro il gruppo dirigente. La domanda dunque nasce spontanea: è un nuovo attacco frontale alla gestione di Vincenzo De Luca, oppure la pretattica tipica di un bolscevismo ante litteram, messa in campo per stimolare il governatore della Campania a dare il massimo in vista del congresso? La risposta potrebbe arrivare anche a breve e dunque gli addetti ai lavori presidiano Roma e Napoli per capire se ci saranno clamorose novità nel rapporto tra Renzi e De Luca.

L’affondo di Matteo Orsini su facebook. “Ci sono elettori che trovano respingente il Pd di Napoli. Il problema non sono gli elettori ma il Pd ed è pilatesco lavarsi la coscienza trovando il capro espiatorio. Il gruppo dirigente rifletta e se ne assuma le responsabilità. Bisogna farsi carico di aprire una fase nuova. Azzerare tutto può essere utile anche per chiedere a quegli elettori che non credono più in noi di tornare e prendere per mano questo partito”. Lo scrive su Facebook Matteo Orfini, reggente del Pd.

La replica del deputato salernitano Simone Valiante. “Il presidente del Partito Orfini, attuale reggente, ha scoperto che il Pd e’ respingente. Peccato che dalla conflittualità delle elezioni regionali alle elezioni comunali di Napoli, il suo gruppo, che era anche quello di Andrea Orlando, e’ il principale responsabile dei disastri del partito campano. Gli stiamo chiedendo da giorni di investire tutte le anime del partito di una situazione gravissima che è nota da tempo e lui fa finta di aver risolto il problema con un collega al quale va la nostra stima come Emanuele Fiano, ma che è in evidente difficoltà in una situazione così complessa. Apprendiamo, poi, che la sua preoccupazione e’ se qualcuno dialoghi con il sindaco della città di Napoli”, continua Valiante, deputato dem molto vicino a Michele Emiliano, ” non che il Pd a Napoli, a causa di un gruppo dirigente incapace che lui come altri hanno sostenuto,  del quale anche Matteo Renzi e’ stato probabilmente vittima, e’ ai minimi storici dal dopoguerra, con l’ennesimo scandalo sul tesseramento che si cerca di coprire con le solite dichiarazioni rassicuranti, dopo che ogni giorno si dimette un componente dell’assemblea congressuale o delle commissioni di garanzia, facendo denunce specifiche, al quale nessuno chiede spiegazioni. Avremmo voluto da tempo affrontare queste questioni se, tra l’altro, Orfini avesse consentito di integrare la commissione congressuale nazionale, che e’ appunto anche il luogo per discutere di regole. Conosco da tempo, poi, gli sforzi solitari che fa la segretaria regionale, senza che nessuno decida mai nulla. Nella vicenda surreale tutta napoletana, pare che troveremo per il prossimo congresso nazionale anche delle alleanze inedite. Il partito comunità di Michele Emiliano,se gli elettori lo consentiranno, azzerera’ tutto, ricucendo i tanti segmenti di un gruppo dirigente in difficolta’, ma riportando dentro anche tanti amici e decine di migliaia di elettori campani e napoletani soprattutto, che stanchi di questi teatrini, ci hanno abbandonato da tempo. Certamente il rapporto con il sindaco della città che governa con il voto di decine di migliaia di napoletani a causa di un gruppo dirigente fallimentare, e’ una delle questioni che solleciteremo“.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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