Renzi al Lingotto: “Il lavoro come primo punto”. E in sala c’è De Luca

Matteo Renzi fonte: lastampa.it

“Abbiamo fatto un superpieno, sono felice di essere qui con voi, siamo felici di essere insieme qui a Torino per ripartire insieme per un’avventura straordinaria”. Matteo Renzi (fonte ansa.it) al Lingotto apre così la tre giorni programmatica della sua mozione congressuale. Alla presenza, ovviamente, del governatore della Campania Vincenzo De Luca, suo unico riferimento al Sud Italia.

Affondo ad Orlando e Emiliano. “Questo – dice Renzi – è un popolo che non parla mai male degli altri ed il primo messaggio è per Orlando e Emiliano, a loro auguro buon lavoro e l’assicurazione che da parte nostra mai una polemica ad personam come quelle che abbiamo subito noi per settimane. Dobbiamo ripartire dopo il brusco stop del referendum ma anche rispetto al post referendum. Sembra che qualcuno sogni di riportare indietro le lancette della storia. Ma noi abbiamo la responsabilità di fare tesoro degli errori, rilanciare sugli ideali e i contenuti e restituire una speranza al Paese. Ripartiamo dai luoghi che hanno segnato la nostra storia e tradizione. Il futuro – sottolinea Renzi – non va più di moda ma è la nostra sfida, la paura è l’arma elettorale degli altri. Qui Veltroni – ricorda l’ex premier – volle il primo atto del nuovo Pd ma noi non siamo in un luogo della nostalgia, non pensiamo che il collante possa essere la nostalgia. Siamo qui per rivendicare il domani riconoscendo che il diritto alla verità si conquista lottando, c’è una differenza tra essere eredi e essere reduci. Vogliamo ricostruire un orizzonte di speranza concreto sennò il futuro appartiene solo a chi dice solo di no. Se non lo facciamo noi non lo faranno altri”.

La politica tra la gente. Matteo Renzi rivendica all’azione del governo di questi anni il tentativo di restituire il primato alla politica. “La politica – spiega – deve essere capace di indicare una direzione, non dividersi tra correnti. La sfida non è il quotidiano nauseante ping pong di queste settimane e mesi che ha stancato anche gli addetti ai lavori e non ha senso. La crisi del 2008 ha portato un cambio totale dello schema di gioco e questa nuova diseguaglianza chiama la politica ad un sentimento muovo noi siamo quelli che rifiutano l’antipolitica ma non ci possiamo lamentare del grillino di turno perchè anti politica è il populista ma anche il tecnocrate che fa come gli pare. O il Pd dà una visione – scandisce – o diventa un soggetto che non esiste più”.

Il lavoro come primo punto programmatico. Nel corso del suo discorso, Renzi rivendica l’approvazione del reddito di inclusione e che la Camera abbia detto sì la prima forma di organizzazione di lavoro autonomo, l’Eni ha firmato un accordo straordinario con gli americani sul Mozambico. ‘Ieri – racconta – mi ha telefonato il sindaco di Amatrice annunciandomi di che si farà il centro sportivo con 20 alunni necessari di cui sei fuori regione. Ho ancora la pelle d’oca. Per tutte queste cose siamo convintamente al fianco di Gentiloni”.

Una piattaforma web dedicata a Bob Kennedy. Durante il suo discorso, Renzi ha annunciato la piattaforma web Bob: “Da domenica partirà la nostra piattaforma internet rinnovata si chiamerà non Rousseau con tutto il rispetto, ma un nome più a contatto con la storia del partito si chiamerà Bob, come Bob Kennedy chi vorrà avrà una sua password e suo pin. I circoli devono essere più aperti ma non dobbiamo lasciare il web a chi fa business e soldi con gli ideali degli altri. Abbiamo bisogno di fare di più sulla formazione politica, evitare alcune improvvisazioni al potere. Domani Massimo Recalcati racconterà una straordinaria esperienza del Pd milanese che partirà dal 20 maggio, con una scuola di formazione politica che durerà per quattro mesi che offriamo al partito”. Ci sarà poi “una scuola nazionale che dura nove mesi per duecento persone, giovani, che si impegnano nella scuola pubblica. E se ci vogliono prendere in giro con ‘Frattocchie 2.0’ lo facciano. C’è bisogno di studiare”

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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