Il ruolo del consigliere comunale, da Salerno una proposta di legge

Gli ex amministratori comunali del movimento «Salerno… ma non solo» lanciano l’idea di una proposta di legge per valorizzare il ruolo del consigliere comunale in Italia. Non è una scuola in senso classico, ovviamente. Nè un corso di formazione politica scimmiottato da qualche altro partito. Il gruppo degli ex consiglieri e assessori di Salerno, presieduto da Marco Petillo e composto da Nino Criscuolo, Raffaele Della Valle, Pasquale Criscito, Camillo Amodio, Augusto De Pascale, Luciano Provenza e Salvatore Telese, ha avviato ieri sera il ciclo di incontri sul ruolo odierno del consigliere comunale.

Il ruolo del consigliere comunale. Un tema di attualità su cui si sono confrontati i tanti cittadini accorsi alla sede dell’associazione, in corso Garibaldi a Salerno, insieme ai relatori. In sala si sono visti anche il consigliere comunale dei Moderati per Salerno Pietro Stasi, Donato Salzano dei Radicali e Coppola dei Comunisti Italiani. A descrivere la propria esperienza politica ed a dialogare con i cittadini presenti l’ex assessore della giunta Giordano Roberto Radetich e l’ex consigliere provinciale Enzo Farace.

La proposta di legge. La grossa novità, al di là dei contenuti del dibattito svoltosi ieri sera, l’ha anticipata il presidente Petillo: «I consiglieri comunali sono il front office di un’amministrazione comunale, quelli che hanno il contatto giornaliero con i cittadini elettori. Ecco perchè il loro ruolo va ampliato e valorizzato, per poter contribuire ancora di più al buon andamento della macchina amministrativa. Stiamo pensando di coinvolgere cittadini e politici ad una proposta di legge che modifichi le attribuzioni ed i poteri del consigliere comunale». Insomma, non solo il classico convegno astratto, ma una proposta concreta su cui ragionare. Anche attraverso i social, visto che la pagina facebook dell’associazione «Salerno… ma non solo» conta più di 5000 iscritti, sintomo che in città si avverte e tanto l’esigenza di spazi democratici di dibattito politico.

La mission dell’associazione. Del gruppo degli ex si parla anche a Palazzo di Città, dove qualcuno ha anche storto il naso per le iniziative dello scorso autunno sul quesito referendario. «Veniamo da un’esperienza amministrativa importante – hanno aggiungo gli ex consiglieri – e riteniamo di aver dato il nostro contributo ad un progetto di città che è stato in gran parte realizzato. Ma siamo anche un gruppo di amici ed è questa, secondo noi, la forza di questo movimento politico che vuole esserci e dire la sua». Movimento politico autonomo che già all’atto della sua nascita – anticipata dal Mattino – precisò la sua posizione sulla giunta Napoli: «Non è che torniamo a fare politica – hanno concluso gli ex consiglieri – perchè noi la politica non l’abbiamo mai abbandonata. E’ opportuno evidenziare che il movimento nasce su spinta di tanti amici e simpatizzanti che ancora oggi ci fermano per strada e ci investono dei problemi della città. Vi sono forti criticità a Salerno, noi intendiamo rendere un servizio collaborativo per il bene comune. Non mancherà comunque la riflessione critica sull’operato di Palazzo di città, visto che negli ultimi anni la città non presenta più le caratteristiche di pulizia, ordine e sicurezza di un tempo».

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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