Fca Melfi: la Uilm vuole certezze sul futuro dello stabilimento

Fine produzione Punto Melfi

Fonte: Clubalfa.it

Puntare a produzioni di alta gamma per garantire il futuro dello stabilimento Fca di Melfi. Questa la richiesta formulata dalla Uilm della Basilicata, tramite il segretario generale dell’organizzazione sindacale Marco Lomio. Una presa di posizione che arriva a pochi giorni dalle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Fca Sergio Marchionne sui futuri assetti di alcuni stabilimenti italiani del gruppo. In particolare Marchionne, nel corso di una conferenza stampa a Ginevra, ha indicato il piano di Fca per la fabbrica di Pomigliano D’Arco: nello stabilimento campano entro il 2020 cesserà la produzione della Fiat Panda –destinata ad essere prodotta presso altre fabbriche europee di Fca- per lasciare il posto ad una linea produttiva dedicata a vetture di segmento di alto. In particolare potrebbe essere realizzato a Pomigliano un suv Alfa Romeo. Nessuna indicazione è arrivata, invece, per il futuro dello stabilimento di Melfi. L’impianto lucano da alcuni mesi ormai è alle prese con turni di cassa integrazione per i lavoratori impegnati sulla linea produttiva della Grande Punto: un modello che, in tempi non troppo lunghi, dovrebbe uscire di produzione. Lasciando un “buco” nelle capacità produttive dello stabilimento Fca di Melfi. Finora non è arrivata nessuna indicazione precisa sul possibile sostituto della Grande Punto, solo indiscrezioni sull’intenzione del gruppo di produrre a Melfi la nuova versione della Fiat 500. Finora, tuttavia, si tratta solo di ipotesi.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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