Idrocarburi, la Regione Basilicata dice «no» alle proroghe richieste dall’Eni

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Dopo Candela e Serra Pizzuta arriva terzo rifiuto alla richiesta di proroga avanzata dall’Eni per la concessione Tempa Rossa (diversa dall’omonimo giacimento ricadente nella concessione Gorgoglione affidata a Total E&P Italia). A dire «no» è la conferenza delle autonomie locali con la giunta regionale che delibera, come già fatto per Candela (la concessione riguarda sia la provincia di Foggia che quella di Potenza), e Serra Pizzuta, «la presa d’atto del parere negativo espresso dalla Conferenza» e di «non esprimere l’intesa di cui all’accoro Stato-Regioni del 24 aprile 2001 sulla proroga di vigenza». Dopo il rifiuto alla richiesta di proroga di due concessioni minerarie per la coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, denominate “Candela” e “Serra Pizzuta”, arriva un terzo diniego riguardante la proroga alla concessione “Tempa Rossa”, come nelle altre due, sempre nella titolarità di Eni spa. Nel caso della concessione “Candela” – spiegano dalla Regione – sebbene il programma lavori associato alla proroga di vigenza non preveda interventi ed opere che riguardino direttamente il territorio lucano, la conferenza delle autonomie ha espresso parere sfavorevole in considerazione del fatto che «non è escluso a priori che la proroga di vigenza non possa comportare per eventuali modifiche/integrazioni di programma interventi diretti di lavori sul territorio lucano», e che «non sono riconosciti benefici in termini economici al territorio (pagamento royalties, compensazioni ambientali)».

La concessione mineraria Serra Pizzuta è quella che ricade nel territorio della provincia di Matera (i comuni interessati sono Craco – Pisticci – Ferrandina) ha un’estensione di 62,55 chilometri quadrati, ed interessa il giacimento denominato “Pisticci” comprendente il reservoir “Pisticci gas”, in produzione dal 1962 e che dal 1980 ha prodotto 2.900.000 di migliaia di Sm3, e il serbatoio Pisticci Olio, in produzione dal 1961 che dal 1980 ha prodotto 2.185.670 tonnellate di greggio.  Per questo sito il ministero dello Sviluppo Economico, ha chiesto l’intesa regionale sulla proroga di vigenza per i periodi 2001-2006; 2006–2011; 2011-2016, della concessione di coltivazione idrocarburi gassosi. La conferenza delle autonomie locali, nella seduta del 14 novembre 2016, ha però espresso parere contrario all’intesa per la proroga. La terza e ultima concessione, quella denominata “Tempa Rossa”, sempre nella titolarità di Eni s.p.a e da non confondere con il giacimento Tempa Rossa ricadente nella concessione Gorgoglione, affidata a Total E&P Italia, dell’estensione di 69,05 Km2 ricadente nel territorio dei comuni di Salandra, Ferrandina, San Mauro Forte è stata conferita nel 1984 alle società Eni/Agip (70%) e Montecatini Edison (30%), per la durata di 30 anni. Nell’ottobre 2011 la società Eni ha presentato al Mise istanza di proroga decennale. Nel maggio 2016, il Ministero ha pertanto chiesto l’intesa regionale. Anche per questo procedimento la conferenza delle Autonomie ha espresso parere sfavorevole, motivato dalla mancanza di benefici per il territorio.

Ricade, invece, quasi tutta in territorio pugliese (330,24 chilometri quadrati in provincia di Foggia e 1,66 in provincia di Potenza), l’area della concessione “Candela”, che dal 1965 consente l’estrazione del gas oggi utilizzato per alimentare l’omonima centrale turboelettrica. Nell’ambito della concessione, precisano da via Anzio (sede della Regione), sono stati perforati 120 pozzi, di cui 27 attualmente in produzione e 54 produttivi, ma non eroganti. L’Eni aveva chiesto la proroga di vigenza per garantire l’ottimizzazione della produzione, per la messa in esercizio del nuovo metanodotto (Dn18) realizzato nell’ambito del progetto “Gas povero”, in attesa di autorizzazione Unmig, razionalizzazione delle condotte, studio del giacimento, attività di chiusura mineraria con ripristino delle relative aree.  Nella seduta del 14 novembre 2016 la Conferenze delle autonomie, integrata dal sindaco di Melfi, Livio Valvano, ha espresso parere sfavorevole alla richiesta di proroga.

Ivana Infantino
Ivana Infantino
Giornalista professionista, da freelance collabora con Il Mattino e la Gazzetta del Mezzogiorno. Da addetto stampa alla Provincia di Potenza (2001-2010), tra le altre cose, ha curato diverse pubblicazioni per conto dell' ente. Fra le testate con cui ha collaborato anche Consiglio Informa (agenzia) e Mondo Basilicata (rivista).

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