Politiche 2018, Renzi prepara il “casting” per le candidature

Fonte: panorama.it

La notizia ha del clamoroso: anche il Pd – in caso di affermazione di Matteo Renzi alle prossime primarie del 30 aprile – è pronto a fare un vero e proprio casting finalizzato ad individuare i profili migliori per le candidature in vista delle elezioni politiche che si terranno, con tutta probabilità, nel 2018. Scene da “Grande Fratello” verrebbe da pensare, con una decisione, quella appunto del casting, che potrebbe spaccare ancor di più quel che resta del partito democratico dopo la scissione dei “Democratici e Progressisti”. E chissà se questa nuova tendenza dell’ex premier non abbia assonaze con i modus operandi di ex presidenti del consiglio, molto attenti a selezionare i candidati e le candidate in base ad un vero e proprio scouting preliminare.

A Palazzo Pinti il rottamatore ha già pronti gli identikit per i candidati ideali. Nel suo nuovo quartier generale, l’ex premier è già al lavoro da settimane. Non solo per pianificare le primarie che sono alle porte (a proposito, procede senza sosta il lavoro sui territori per cercare di limitare al massimo il fenomeno dell’astensione, anche in considerazione che si voterà nel ponte del primo maggio), ma anche e soprattutto in vista delle elezioni politiche. I suoi spin doctors – dicono i bene informati dal Nazareno – hanno imposto a Renzi dei criteri abbastanza rigidi per la selezione dei candidati. Al netto dei big e di coloro i quali hanno già prenotato un posto nella griglia, per quanto riguarda le new entry, Renzi ha annotato sulla sua agenda tre profili di massima per altrettanti identikit.  Il primo riguarda il pubblico impiego e quindi tutti quei candidati che vengono dalla pubblica amministrazione e dalle università. Parliamo di dirigenti, sindaci, amministratori locali, docenti universitari, ricercatori. Tutti con un pedigree immacolato dal punto di vista giudiziario e soprattutto slegati da precedenti esperienze politiche. Il secondo identikit è quello dei professionisti e degli imprenditori: giovani dai 30 ai 50 anni, uomini e donne, i classici “self made man”, impegnati in settori particolarmente caratterizzanti come la green economy, le produzioni bio, la mobilità sostenibile, le politiche ambientali e del turismo. Infine abbiamo gli under 30, in particolare studenti, ma anche disoccupati, creativi, runner, con particolare attenzione a quelle caratteristiche legate ai trend del momento (come l’ict, startup, laboratori formativi, app).

Presto i contatti con le singole federazioni provinciali per avviare lo scouting. E’ chiaro che tutto dipende dall’esito delle primarie del 30 aprile. Ma se saranno confermate le previsioni della vigilia, Matteo Renzi sarà rieletto segretario nazional dei dem e dunque potrà partire ufficialmente anche l’informativa per le singole federazioni.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *