Psr Campania, nuove opportunità per i giovani imprenditori agricoli

Maggiori opportunità per i giovani che intendono investire in agricoltura. Questa la novità essenziale contenuta nelle modifiche al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Campania. Una scelta, quella di sostenere ed agevolare i giovani imprenditori agricoli, maturata sulla base dell’esperienza di questi ultimi anni: in costante crescita le imprese agricole under 35 in Campania. Una crescita non solo numerica, ma anche qualitativa: le imprese giovani sono quelle, infatti, che maggiormente investono in processi di produzione innovativi ed ecosostenibili, con ampie ricadute su tutto il comparto agroalimentare.

Le novità – Ad illustrare nel dettaglio le modifiche al Psr campano è stato Franco Alfieri, consigliere del presidente De Luca all’Agricoltura, Foreste Caccia e Pesca. “Le significative novità introdotte nel PSR –dice Alfieri- troveranno concretezza nei bandi che pubblicheremo di qui a breve. In particolare, sarà possibile presentare due nuove tipologie di progetti: quelli integrati, grazie ai quali un potenziale beneficiario potrà accedere contestualmente alle forme di sostegno previste da differenti misure, e quelli collettivi, che mirano a favorire l’aggregazione di diverse tipologie di soggetti sia pubblici che privati”. Quanto alle misure destinate ai giovani imprenditori Alfieri annuncia l’introduzione del Pacchetto Integrato Giovani, una misura che consentirà ai giovani agricoltori di poter “usufruire sia del premio per chi si insedia per la prima volta a capo di un’azienda agricola sia del sostegno agli investimenti per il ricambio generazionale e l’inserimento di giovani qualificati nelle imprese agricole”. Ma le novità non sono riservate solo agli under 35. “Sempre nei nuovi bandi –prosegue Alfieri- lanceremo i progetti collettivi per lo sviluppo rurale, che consentiranno ad enti locali ed operatori economici di lavorare insieme per far crescere e sviluppare il territorio in cui operano. In pratica, sarà possibile combinare il sostegno previsto per gli interventi pubblici di riqualificazione del patrimonio architettonico dei borghi rurali con gli incentivi a favore dei privati per la diversificazione economica in ambito agricolo ed extra-agricolo”.

I progetti collettivi – Con la revisione sono state introdotte anche altre due tipologie di progetti collettivi: quelli di “filiera” e quelli di “formazione e consulenza per lo sviluppo”. La prima tipologia consentirà di attuare strategie complesse per sostenere investimenti di sviluppo aziendale da parte degli operatori collocati ai diversi livelli delle filiere territoriali strategiche (produzione primaria, trasformazione, commercializzazione) attraverso l’integrazione delle misure a sostegno di questi investimenti. Il “progetto collettivo di formazione e consulenza per lo sviluppo” permetterà, invece, di integrare varie forme di sostegno: quello alle azioni di formazione professionale, quello alle attività dimostrative ed informative, quello alle visite aziendali e quello ai servizi di consulenza specialistica.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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