Primarie, deluchiani in rivolta contro Matteo Renzi

Matteo Renzi  fonte: lastampa.it

Matteo Renzi fonte: lastampa.it

Che l’imperativo sia vincere – o meglio – stravincere, lo si sa. A Salerno, il governatore della Campania Vincenzo De Luca non dorme sonni tranquilli. Potrebbe riposare su due cuscini di piume, forte dei consensi bulgari di cui ancora gode la sua persona, eppure l’ex sindaco proprio non riesce a placare la sua ansia. Sa bene infatti che buona parte dei suoi cosiddetti fedelissimi vive uno stato di agitazione latente.  Quasi come la mobilitazione sindacale degli anni ’70 – quella autentica – dove l’unico modo per placare la rabbia proletaria era quella di scendere a patti, a compromessi. La stessa cosa si sta verificando a Salerno, dove i consiglieri stanno alzando la posta e chiedono contropartite ben precise. De Luca è perfettamente conscio che per poter conquistare un plebiscito in favore di Renzi alle prossime primarie e “blindare” in tal modo la candidatura del figlio Piero alla Camera dei Deputati, deve obbligatoriamente riconquistare quella parte dei suoi pretoriani, stanchi e delusi da diverse scelte operate dal sindaco Enzo Napoli, a partire dalle cariche assessorili conferite a giugno scorso per arrivare alla farsa sulla variante urbanistica per la realizzazione della chiesa nel parco urbano del Galiziano, a Torrione alto. Il governatore della Campania è già al lavoro, come suo costume, proprio per prevenire e scongiurare definitivamente il pericolo di una diserzione di massa dalle urne, circostanza che farebbe crollare l’accordo raggiunto con l’ex premier, il quale si attende da Salerno e dalla Campania numeri importanti. 

Accordi e strategie al Comune. A Palazzo Guerra – sede dell’amministrazione comunale di Salerno – i mugugni sono percepibili in maniera evidente. Non mancano le battutine sul 30 aprile, sul ponte del primo maggio e sulla voglia di una bella giornata di mare piuttosto che trascorrere il weekend a convincere i propri elettori a tornare nuovamente alle urne e “rinnegare” il voto espresso a dicembre in occasione del referendum costituzionale. Non dimentichiamo che le urne salernitane in quel caso, bocciarono sonoramente Renzi e le sue politiche riformatrici. E a bocciarlo sono stati gli stessi salernitani che il 30 aprile dovrebbero votare il rottamatore fiorentino nella sua corsa alla segreteria nazionale. I dubbi restano e sono anche forti, ecco perché De Luca sta preparando a dovere le sue truppe speciali. Qualcuno sussurra anche che i vertici del bureau deluchiano stiano valutando anche possibili accordi sotterranei con alcuni ambienti del centrodestra locale per tentare di affollare i seggi delle primarie. Staremo a vedere.
Consiglio comunale il 31 marzo. I bene informati confermano che il prossimo consiglio comunale si terrà il 31 marzo, esattamente un mese prima delle primarie. All’ordine del giorno alcuni provvedimenti di tipo finanziario ed il piano di protezione civile della città di Salerno. 

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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