Rinasce la Dc? A Salerno si apre il cantiere politico dei cattolici

Il convegno di Salerno

Evento spartiacque quello di venerdì sera a Salerno, presso la Camera di Commercio: associazioni e movimenti di ispirazione cattolica si sono ritrovati per lanciare un appello all’elettorato moderato e gettare le basi per la nascita di un nuovo soggetto politico che sarà in prima fila già alle prossime elezioni politiche. “Dopo il referendum del 4 dicembre, il ruolo dei cattolici”, questo il tema del convegno organizzato dalle associazioni e dai movimenti riuniti sotto il simbolo dell’Associazione Rosmini. Chiara la mission dell’incontro: quella di stimolare una duplice riflessione per superare la frammentazione del mondo cattolico in politica e scendere in campo concorrendo al governo del Paese. All’incontro sono intervenuti il segretario regionale del Nuovo Cdu Rino Saturno, il segretario provinciale di “Cammino – Camera per i minori e la famiglia” Cosimo Iannone, il coordinatore regionale del Popolo della Famiglia Raffeale Adinolfi, il rappresentante dell’associazione “Amicizia e Libertà” Antonio Pisani, il presidente dell’associazione “Pier Giorgio Frassati” Marco D’Agostini, l’ex deputato Dc Guglielmo Scarlato, il fondatore del comitato popolare per il No al referendum Giuseppe Gargani e il promotore dell’Appello di Rovereto Ivo Tarolli.

Ritrovarsi sotto un unico simbolo, magari quello della Dc. I diversi interventi hanno posto all’attenzione dei tanti cittadini intervenuti al convegno le ragioni del necessario superamento della diaspora cattolica, anche in relazione alla riforma della legge elettorale che dovrebbe riconsegnare all’Italia un sistema proporzionale. Ragioni che confluiranno il prossimo 1 aprile a Roma in una convention nazionale del mondo cattolico italiano, con lo scopo di scavare il solco ideologico che condurrà alla nascita del futuro partito di centro. Magari facendo rivivere la Democrazia Cristiana. Staremo a vedere. Intanto da Salerno parte il cantiere politico che dovrà disegnare i contorni del futuro soggetto politico.

L’appello di Rovereto ai cattolici italiani. Ecco il testo dell’appello “ai tanti in prima linea” sottoscritto nel 2015 a Rovereto, nella casa natale del Beato Antonio Rosmini. “Ai tanti in prima linea nell’impegno civile, nell’associazionismo politico e culturale e nell’animazione sociale. Il tempo che ci è dato di vivere è questo! Limitarsi a denunciare il disordine, non basta!! Farsi risucchiare dall’inquietudine e dallo smarrimento è un errore! Tanto meno ritirandosi nel privato! Occorre reagire!! Organizzandoci! E misurandoci con le sfide che la complicata situazione economica e politica ci pone! Anche le drammatiche tragedie che stanno interessando l’Europa dell’Est, il Mediterraneo, il Medio Oriente e le vaste zone dell’Africa abbisognano di assunzione di responsabilità e di risposte decise. L’irrazionalità di certa cultura e certe barbarie fondamentaliste nel rapporto fra popolazioni e religioni diverse, ci portano indietro nella storia e minano alle fondamenta i principi di rispetto dell’uomo e di tolleranza. L’eccezionale crisi economica provocata dai default finanziari nel 2007/2008 e la miope reazione della politica europea, che hanno messo in ginocchio interi popoli, potrebbero ancora ripetersi, data l’arrendevolezza della Politica nell’introdurre nuove regole e nuovi presidi nella “Governance globale”. Le incertezze e le carenze dell’UE manifestano i loro perniciosi effetti sia nel funzionamento delle Istituzioni Politiche, sia nelle Politiche di settore: dalla politica estera a quella di difesa; dalla politica fiscale sino a quella umanitaria. La complessità dei problemi che gravano sul nostro Paese, a partire da quelli etici per arrivare a quelli economici, con la carenza di lavoro davvero emergenziale, richiedono uno sforzo eccezionale e straordinario. In presenza di questo quadro, il grido biblico di Jahvè: “Adamo dove sei?” Non può ripetersi!! Ciascuno di noi deve rimettersi in gioco. In un cammino di impegno e di dedizione sulle questioni che la quotidianità ci pone: da quelle grandi a quelle piccole, da quelle economiche a quelle politiche. Dall’Italia abbiamo avuto tanto! All’Italia ora, non dobbiamo far mancare il nostro contributo generoso di idee, di progetti e di classe dirigente disponibile a giocare una nuova partita. Da più parti: dai cittadini in primis, che disertano le urne! Come da autorevoli osservatori della cultura e dell’economia nazionali, si sollecita a gran voce una “profonda riforma dei partiti” e che bisogna impegnarsi in prima persona, per dar vita “a Nuovi Movimenti Sociali”. Noi vogliamo cogliere queste “provocazioni “.  Noi vogliamo promuovere e sollecitare una sana reazione, e quindi diventare, attraverso un Progetto chiaro, ambizioso e concreto, un punto di riferimento nel Paese e fuori, per:
– Dare un Governo e delle regole alle sfide poste dalla “Globalizzazione” delle persone, dell’economia e della finanza!
– Recuperare lo spirito originario, che è stato alla base della nascita dell’UE: mettendo avanti il benessere delle persone rispetto alla politica del rigore! La sussidiarietà rispetto all’illuminato ruolo della burocrazia! Lo sviluppo rispetto alle regole e al mercato! Le piccole imprese e l’economia reale alla base delle politiche economiche!
– Batterci per tenere alta la “qualità” della nostra Democrazia: autentica architrave di un sistema che abbia a cuore la promozione della dignità della persona umana, sia nella sfera della libertà religiosa, sia in quella delle libertà individuali e democratiche!
– Contrastare con energia le tante Povertà, aumentate con la persistente crisi di questi anni! In primo luogo accrescendo le opportunità di lavoro e, in pari tempo, tutelando le fasce più deboli!
– Promuovere senza tentennamenti i nostri valori di riferimento: a partire dalla centralità della persona, dalla Giustizia e dal contrasto di tutte le devianze (come illegalità e corruzione), alla salvaguardia della famiglia naturale (articolo 29 della Costituzione) fino al primato della libertà e qualità di educazione!
– Fare della Comunità, della Famiglia e dell’Impresa i tre motori cardine del nostro programma di riscatto.
Non possiamo non condividere questi obiettivi! Per questo ci è imposto promuovere una “Grande Iniziativa”: plurale, aperta, comunitaria. Una Iniziativa che ponga fine alla diaspora e alla frammentazione dei tanti Partiti, Associazioni, Movimenti di matrice cristiano-popolare che hanno reso questa area e questa cultura marginale ed irrilevante. Una Iniziativa che dia vita ad un'”Area politico-culturale” che sappia far interloquire cattolici e non cattolici, laici, riformisti e liberaldemocratici! Che sappia coniugare la freschezza giovanile con la saggezza dell’esperienza!! E che abbia una chiara connotazione popolare e territoriale. Una Comunità di persone responsabili, che abbia l’ambizione di contribuire alla realizzazione di un Progetto-Paese per la nostra Italia. Da questa Area dovrà scaturire un Impegno Politico diretto!! Ambizioso nel Progetto! E generoso nella testimonianza di ciascuno! Non per dar vita a un piccolo Partito! Ma ad un’Esperienza Grande, che sappia unire e favorire aggregazioni nuove!! E che sappia concorrere ad essere anche punto di riferimento per il Governo del Paese. Un’Esperienza dove la Sussidiarietà e il Dialogo Sociale siano le anime di un nuovo popolarismo e dove la Comunità, l’Impresa e la Famiglia diventino la dorsale della nuova Italia!!. Proprio perché siamo interessati ad un Grande Progetto, vogliamo muoverci dentro un genuino spirito di “Ricerca”. Una ricerca che non escluda, anzi favorisca l’organizzazione e il fiorire di incontri territoriali di condivisione, di approfondimento e di proposta. Un metodo che ci porti a seppellire e cestinare il modello dei movimenti leaderistici e dei movimenti solo mediatici per adottare modelli comunitari, che si dotino di leader comunitari espressi democraticamente e collegati con i territori. Quasi una rivoluzione rispetto ai populismi imperanti! Se sei interessato a questa nuova impresa, qui sotto troverai i nostri riferimenti. Non c’è nulla di già scritto! Nulla di scontato! Ma proprio per questo il futuro è alla nostra portata!“.

I Promotori dell’appello di Rovereto

Sen. Dott. Ivo Tarolli
Dott. Raffaele Bonanni
Dott. Ettore Bonalberti
On. Luisa Santolini
On. Alessandro Forlani
On. Renzo Gubert
Prof. Andrea Tomasi
Prof. Antonino Giannone
Dott. Paolo Floris
Alessio Piazza
Dott. Tiziano Melchiorre
Dott. Mauro Carmagnola
Dott. Attilio Lioi
Dott. Marco D’Agostini
On. Potito Salatto
Dott.ssa Rosanna Bocchieri
Dott. Ilano Maiolo
Dr. E. Perriello
Dr. Antonio Di Matteo
Dr. Sergio Torta
Dr. Eugenio Antolini
Sen. Mario Mauro
Dr. Mirko De Carli
Dott.ssa Lucia Scaffardi
Dr. Francesco Marcato

On. Rodolfo de Laurentiis
On. Mario Tassone
On. Gianni Fontana
On. Mario Baccini
On. Nino Gemelli
Prof. Gustavo Piga
Dott. Pippo Catronovo
Jacopo Solaini
Maurizio Pilati
Dott. Emanuele Pezzino
Avv. Paolo Voltaggio
Dott. Amedeo Portacci
Prof. Luciano Pilati
On. Publio Fiori
Prof. Ulderico Bernardi
Dr. Leonardo Ranieri
Dr. Luigi Boltazzi
Dr. Francesco Innaco
Dr. Roberto Rosso
Dr. Stefano Bagozzi
On. Maurizio Eufemi
Dr. Lelio Alfonso
Dr. Domenico Menorello
Dr. Vittorio Zanini
Dr. Riccardo Pilat

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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