Cattolici e moderati in fermento: risiko simboli da Parisi ad Angelino Alfano

Montecitorio

Al centro e in fibrillazione. L’imminente riforma elettorale in chiave proporzionale sta scatenando una vera e propria ondata di iniziative politiche tutte legate  all’area di centro ed ai valori cattolici tradizionali.  Dopo cinque mesi di lavoro, 32 eventi Megawatt organizzati in tutta Italia e 120 circoli fondati su tutto il territorio nazionale Energie per l’Italia, il movimento politico fondato dall’ex candidato sindaco di Milano per il centrodestra, Stefano Parisi, si prepara alla convention fondativa dell’1 aprile a Roma con il lancio di una piattaforma online, energieperlitalia.com, e con l’apertura della sede milanese. Il movimento non presenterà però proprie liste alle prossime elezioni amministrative, ma conta di essersi alle prossime elezioni politiche. Come, del resto già annunciato dai movimenti cattolici, presenti a Salerno venerdì scorso, con un convegno incentrato sul ruolo delle politiche cattoliche all’indomani del referendum costituzionale del 4 dicembre scorso. 

Le parole di Parisi. “Siamo appena nati – ha commentato Stefano Parisi – in cinque mesi abbiamo fatto un lavoro straordinario che credo nessun partito sarebbe in grado oggi di fare. Quello che vogliamo fare è essere presenti alle prossime elezioni politiche. Quelli che vogliono e credono veramente nel rinnovamento delle idee, oltre che delle persone e delle leadership, sono con noi. Noi però siamo aperti su politiche economiche e sociali molto chiare come stare dentro l’euro, visto che pensiamo che l’uscita sarebbe devastante per la nostra economia e soprattutto per le persone economicamente più deboli: Se c’è chiarezza su questi punti siamo pronti a stare con chiunque abbia voglia di rinnovare, di avere persone oneste in politica, programmi chiari, in modo che non si prendano in giro le persone e il giorno dopo che si arriva a Palazzo Chigi si fanno».

Alfano chiude Ncd e lancia Area Popolare. Cuore giallo su fondo blu, in mezzo la scritta ‘Alternativa Popolare’. E’ questo il simbolo del nuovo movimento lanciato da Angelino Alfano come ‘erede’ di Ncd. Sotto il logo campeggia lo slogan: “Il coraggio di costruire. Insieme”. Il simbolo è stato presentato all’assemblea nazionale di Ncd che ha decretato lo scioglimento del partito. “Saremo il voto per l’Italia, noi siamo il movimento politico che in Italia difende l’Europa”, ha detto Alfano all’assemblea nazionale che decreta la nascita di Alternativa Popolare. “Noi difenderemo l’Italia e gli italiani”, visto che l’uscita dall’Ue sarebbe “un pessimo affare per l’Italia e gli italiani. Noi viviamo nell’emisfero di chi l’Europa la vuole cambiare”. “Noi vogliamo favorire l’incontro” con chi “ha gli stessi ideali pur trovandosi oggi in posizioni diverse. Vogliamo favorire l’incontro senza voler guidare la creatura finale. Il metodo che noi proponiamo è uniamoci e poi sia il popolo con delle primarie a scegliere il leader di un raggruppamento liberal-popolare. E’ un metodo democratico. Proponiamo primarie non solo per il leader ma anche per i parlamentari”, ha detto Alfano. “Andiamo avanti da soli, saranno gli altri a cercarci perché non avranno i numeri per governare e noi diremo questo è il nostro programma oppure la maggioranza ve la cercate con i radicali”.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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