Rebus deluchiani a Salerno: tre fedelissimi pronti a cambiare casacca

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Non farà notizia a livello nazionale, ma quanto accade a Palazzo Guerra – sede del Comune di Salerno – è indicativo del grande malessere che oggi viene “subito” da molti esponenti del Pd. Dopo l’addio della federazione provinciale di Salerno dell’ex consigliere comunale Ginetto Bernabò, i bene informati sussurrano che almeno altri tre deluchiani di ferro sarebbero in procinto di “cambiare casacca”, anche se all’interno del partito democratico. In soldoni, in vista delle primarie del 30 aprile, il governatore della Campania Vincenzo De Luca potrebbe perdere qualche pezzo per strada e ritrovarselo “nemico” al fianco degli altri due contendenti di Matteo Renzi, ossia Andrea Orlando e Michele Emiliano.

Riposizionamenti interni al Pd e qualche corteggiamento da Dp. I fermenti interni al fronte deluchiano si possono così riassumere. Da un lato l’insoddisfazione di una certa parte dei consiglieri e di qualche assessore, delusi per l’andamento della macchina amministrativa ma soprattutto per l’assenza – ormai conclamata – di una maggioranza coesa e solida come era prima; dall’altro i forti corteggiamenti di “Democratici e Progressisti” (in particolare nei confronti di due consiglieri e di un esponente di giunta) che creano comunque caos e confusione. In questa situazione, con le primarie alle porte, alcuni pretoriani di De Luca hanno mandato messaggi subliminali allo staff politico del sindaco Napoli, facendo capire chiaramente che potrebbero voltare le spalle al candidato Renzi qualora non vengano accolte le rispettive istanze. Quali? Le stesse che hanno spinto l’ex Bernabò all’addio, direbbe qualcuno. E in parte è così. Ma c’è anche dell’altro. Sul tavolo della discussione ci sarebbero infatti anche alcuni atti amministrativi “bollenti” (vedi la variante per la costruzione della chiesa nel parco del Galiziano) poco graditi agli stessi esponenti di maggioranza. Al momento si tratta di un braccio di ferro appena agli inizi. Ma nelle prossime settimane – già a partire dalla riunione del consiglio comunale programmata per il 31 marzo – i “malpancisti” potrebbero insorgere e prendere le distanze.

Consiglio comunale di fine marzo, salta il vertice di maggioranza? Secondo voci di corridoio, la prevista riunione di maggioranza che precede ogni riunione del consiglio comunale potrebbe essere annullata. E non si tratterebbe solo di questo caso, ma di una precisa volontà di ridurre al minimo i momenti di confronto politico tra il sindaco e il suo staff con assessori e consiglieri, proprio in ragione dei tanti distinguo che in questi mesi si sono registrati su diversi argomenti.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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