Sondaggi: Pd a picco, i 5Stelle volano mentre Lega e Fi tengono botta

In una fase assolutamente magmatica della politica italiana, con una serie innumerevole di nuovi soggetti politici che stanno venendo alla luce anche perchè siamo ormai vicinissimi all’approvazione della nuova legge elettorale in senso proporzionale, arrivano anche le conferme del suicidio politico cui è andato incontro il partito democratico all’indomani della scissione dei Democratici e Progressisti, ormai distaccato dal Movimento di Beppe Grillo che si conferma prima forza politica in Italia. Le acque agitate nel Movimento 5 stelle sembra non influenzare affatto le intenzioni di voto degli italiani. Dopo mesi di sostanziale stabilità negli orientamenti, dal sondaggio pubblicato oggi dal Corriere della Sera emerge che la creatura di Beppe Grillo si conferma primo partito d’Italia raggiungendo il suo massimo storico (32,3%, in aumento di 1,4% rispetto al mese precedente) e distanziando di oltre 5 punti il Pd che, dopo la scissione e la nascita del Movimento democratico e progressistae, cala nettamente di 3 punti al 26,8%. Più distanti, praticamente appaiate, Lega (12,8%) e Forza Italia (12,7%), mentre a distanza considerevole Fratelli d’Italia (4,6%), Mdp (3,3%), Ncd (2,8%) e Sinistra Italiana (2,7%) – (fonte: agi.it).

Intanto è scontro Lega-Pd sulla legge in materia di legittima difesa. Un faccia a faccia durissimo nelle aule di Montecitorio che rischia di logorare ulteriormente il consenso dei dem sull’onda lunga delle istanze di sicurezza che provengono dai cittadini italiani. Ma cerchiamo di capire esattamente cosa dice oggi quella legge. La materia è regolata dall’articolo 52 del codice penale. In sostanza, per il codice non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa. Sussiste il rapporto di proporzione se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o la altrui incolumità; i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione. La disposizione si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.

I requisiti della legittima difesa. L’esistenza di un diritto da tutelare (proprio o altrui), la necessita’ della difesa, l’attualita’ del pericolo e l’ingiustizia dell’offesa. Già nel 2006 si e’ intervenuti con una modifica dell’articolo 52 del codice penale, introducendo la cosiddetta legittima difesa domiciliare (o legittima difesa allargata), ovvero il diritto all’autotutela in un domicilio privato oltre che in un negozio o un ufficio. In tali ipotesi, è autorizzato il ricorso a “un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo” per la difesa legittima della “propria o altrui incolumita’” o dei “beni propri o altrui”. Nel caso, invece, di difesa dei beni patrimoniali, è riconosciuta la legittima difesa solo se il ladro non desiste dall’azione illecita e se sussiste il pericolo di aggressione. In presenza di queste condizioni, vale una sorta di presunzione legale del requisito di proporzionalità tra difesa e offesa.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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