Primarie Pd, l’anagrafe degli iscritti di Napoli a rischio brogli

Si infiamma il clima in regione Campania in vista delle primarie del Pd del prossimo 30 aprile. Nella serata di ieri, la commissione nazionale di garanzia del partito ha inviato una nota alla segreteria regionale dem, impugnando di fatto l’anagrafe degli iscritti in quanto emergerebbero molte irregolarità nelle modalità di tesseramento. Un durissimo colpo a tutto l’estabilishment del Pd campano che mette in pericolo anche l’eventuale vittoria di Matteo Renzi, al momento in testa ai sondaggi di gradimento con il 53% dei consensi del popolo dem.

Date e luoghi di nascita, oggetti misteriosi. In tantissimi casi, la commissione di garanzia del Nazareno ha riscontrato delle anomalie nelle procedure relative al tesseramento al Pd dei cittadini della Campania. Innumerevoli sarebbero infatti i casi di nomi e cognomi privi di qualsiasi altra indicazione relativa alla data ed al luogo di nascita, così come sono apparse subito “strane” le performance di alcune sezioni dell’interland napoletano dove, nonostante l’assenza di un segretario di circolo o addirittura la chiusura da anni della sede, sono spuntate centinaia se non migliaia di adesioni nel giro di quache giorno. Frutto probabilmente di una improvvisa illuminazione divina oppure operazione condotta a tavolino per creare una base di consenso in favore di questo o di quel candidato? Saranno gli organi nazionali di garanzia a doverlo stabilire. Intanto però c’è il serio rischio che le primarie del 30 aprile, almeno in Campania, possano celebrarsi in uno scenario da guerriglia urbana, con “bande” di partigiani pronte a scanarsi pur di conquistare un voto in più.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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