Portualità: gestione autonoma per Salerno, ma solo fino a dicembre 2017

Il porto di Salerno

L’Autorità Portuale di Salerno manterrà la propria autonomia finanziaria ed amministrativa fino al 31 dicembre di quest’anno. Il decreto del presidente del Consiglio accoglie, dunque, la richiesta avanzata dal presidente della Regione Vincenzo De Luca lo scorso anno. Ma si tratta di una mezza vittoria: a fronte dei richiesti trentasei mesi di proroga nella gestione autonoma dell’ente salernitano ne vengono concessi solo nove. Un tempo che potrebbe rivelarsi non sufficiente per portare a compimento, in autonomia, quegli interventi infrastrutturali che sono alla base della concessione di questo ulteriore periodo di autogestione. E per placare le preoccupazioni degli operatori, espresse a più riprese in questi ultimi mesi.

La richiesta del governatore – “Assicurare il completamento degli interventi infrastrutturali per i quali è imprescindibile l’azione nonché il controllo e coordinamento in loco da parte dell’autorità medesima, con gli attuali poteri e prerogative che consentono la piena realizzazione delle strategie di sviluppo del porto di Salerno”. Questa la motivazione posta alla base della richiesta, inoltrata il 6 settembre del 2016, dal governatore De Luca al governo per mantenere l’autonomia amministrativa e finanziaria dell’Autorità Portuale di Salerno, per “almeno trentasei mesi”. Una valutazione condivisa dall’esecutivo Gentiloni, ma non per la durata richiesta. Per il governo proroghe di lunga durata rischierebbero di minare gli effetti della riforma del sistema della portualità, da cui scaturiscono gli accorpamenti delle preesistenti Autorità Portuali. Di qui la decisione di autorizzare “esclusivamente per un breve periodo transitorio” il regime di autonomia per Salerno.

Il “caso Napoli” – A rendere possibile la concessione di questa breve proroga per l’Autorità Portuale di Salerno anche la necessità, evidenziata dal governo, di intervenire per far fronte alle numerose criticità del porto di Napoli. Il via libera all’autonomia arriva “in ragione –si legge nel decreto- della condizione fattuale subita negli anni dal porto di Napoli, che rende priorità assoluta, per l’istituenda Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale, affrontare le specifiche problematiche di tale porto al fine di riallinearlo agli standard europei, evitando nel contempo rallentamenti per le attività gestionali del porto di Salerno”. Un quadro, quello disegnato dal testo del decreto, pienamente coerente con le previsioni del Piano Operativo Triennale approvato lo scorso 9 marzo dall’Autorità di Sistema del Mar Tirreno centrale.

Il regime transitorio – A guidare l’Autorità Portuale di Salerno fino alla scadenza della proroga dell’autonoma gestione amministrativa e finanziaria –fissata al 31 dicembre di quest’anno- sarà un commissario straordinario, cui andranno anche i compiti del comitato di gestione. La nomina è affidata ad un decreto del Ministro dei Trasporti, atto che dovrà indicare anche i componenti del collegio dei revisori. Ad oggi non ci sono indicazioni ufficiali sul nome del commissario, anche se numerose indiscrezioni vedono candidato a ricoprire questo incarico l’attuale segretario generale dell’Autorità Portuale di Salerno Luigi De Luise.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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