M5S, affondo di Grillo contro il Pd. E Bersani “si allea” con i pentastellati

Fonte: lineapress.it

Si accende di nuovo la bagarre politica nazionale. Nonostante il dramma dei fatti di Londra, in Italia continua la liturgia delle contumelie e dei veleni reciproci. Stavolta a scagliarsi contro l’estabilishment democratico è il leader dei 5 stelle Beppe Grillo che dal suo blog invia una lettera aperta agli elettore del partito democratico.

La lettera-appello di Grillo. “Carissime elettrici ed elettori del PD, carissimi attivisti, cari Bersani, Renzi e Emiliano. Cari Vendola e – insomma – cari tutti voi della galassia paraPiddina.
Sono consapevole che nel dividere, ma non imperare, che vi sta travolgendo, i 5 punti di distacco dal Movimento potrebbero diventare una sorta di ossessione, insomma so che state passando un brutto periodo. Lo capisco anche dalla vostra fissazione per noi e dalle accuse o autocritiche di colpevolezza per averci facilitato. Stanno spuntando editoriali e dichiarazioni che ci paragonano ad una specie di problema di salute che voi avreste ignorato per troppo tempo. E credo proprio che questo non riconoscerci pubblicamente come avversari, ma subirci tutti i giorni mentre sveliamo le vostre tramette, stia diventando troppo duro per voi tutti.
Io voglio essere collaborativo, addirittura esservi vicino e consigliarvi per il meglio. Leggete di più i giornali: “caos a cinque stelle” anche se Di Maio prende un BUS diverso dalla Taverna. Non troverete “PD nel caos” oppure “sinistra in cerca di populismi” o ancora “Renzi battuto da Berlusconi nella specialità promesse elettorali der bomba”. Insomma potete fidarvi: a guardare i media noi siamo divisi su tutto mentre voi su una sola cosa: di chi è la colpa se il M5S oramai sta per doppiarvi? Mentre Buzzi a Roma incomincia a parlare, Matteo sta nominando tutto il cortile di quando era piccolo a dirigere Finmeccanica, la Filarmonica ecc … perché state litigando? Per noi.
Ma non deve essere necessariamente così, fa male alla salute incazzarsi per la cosa sbagliata e gettare nella nebbia la vera ragione del vostro malcontento.
Noi vi sconfiggeremo perché voi siete il vecchio, noi il nuovo. Gli elettori sanno che (ad esempio) volendo l’acqua pubblica intendiamo preservare dal liberalismo selvaggio il bene e l’interesse dei cittadini. E’ soltanto un esempio: i nostri elettori sanno che potranno capire se ci stiamo battendo e quando ci saremo riusciti, gli elettori… certo, voi non sapete neppure distinguere quelli a cui avete dato 10 euro rispetto agli altri, quelli “spontanei”. Deve essere uno stress adesso come adesso: chi voterà quello che ha preso 10 euro? Per quale frammento? E quelli che lo hanno fatto in buona fede? Allora vi frammentate ancora di più… senza lasciare capire dove starà chi e con chi, con quale simbolo, quale nuova casacca, come e dove, con chi parlate. Una confusione vera, la storia del più grande partito di sinistra del mondo occidentale buttata nel cesso. Una storia di onore e lotte che è diventata un tiepido gioco delle tre carte.
Sottomessi ad un capetto da cortile, spaventati dalle incertezze dei vostri poco invidiabili futuri personali e tentati come siete di trasformarvi in una nuova democrazia cristiana… cosa trovate da dire? Che io sono un despota! Straziati e lividi di invidia per non poter essere mai trasparenti (neppure i ristoranti intorno a Montecitorio prendono per sicure le vostre prenotazioni) vi abbracciate come pugili suonati al vostro avversario. E io ricevo il vostro abbraccio perché capisco, e voglio consolarvi, in fondo per essere dei semplici rappresentanti di banche e multinazionali ve la state davvero passando troppo male. Arrendetevi, perché noi non abbiamo così tanti casi clamorosi dietro credere di potersi nascondere, per una ragione molto semplice: la gente non ci crede, come non crede più a voi personalmente, ma proprio come uomini, insomma… esseri umani. Non serve ostinarvi nelle vostre ridicole danze, quando tutti i Buzzi d’Italia avranno finito di parlare non vi salverà dire “no, io non sono più del PD”. La responsabilità penale è personale, ma non solo quella penale, lo è la responsabilità in tutti i sensi. Allora accettate il mio abbraccio e le mie scuse anticipate, se non andiamo più bene come pretesto della vostra dissoluzione“.

Bersani apre ai grillini e critica il Pd. Il Movimento 5 Stelle è un argine contro i populismi. Pier Luigi Bersani, uno dei fondatori del Movimento democratico e progressista (Mdp), ha cercato di costruire un ponte con Beppe Grillo. Senza chiudere la porta all’alleanza con il Pd alle prossime amministrative. “I Cinquestelle tengono in stand-by il sistema. Ma se alle prossime elezioni s’indebolissero, arriverebbe una robaccia di destra”, ha affermato l’ex segretario del Pd. E ancora: il M5S “sarà pure solipsista, ma va tenuto dentro il circuito democratico”. Insomma un tentativo di dialogo per fare da “raccordo delle forze populiste contro quelle che si definiscono responsabili. Ma allo stesso modo non appoggerò un rassemblement dei responsabili contro i populisti”. Non è tardata ad arrivare una risposta dal Pd: “Bersani cerca il dialogo con il M5S. Sui vaccini? Sull’alleanza con Putin? Sulla violenza evocata da Di Maio? Il modello di Mdp è la giunta Raggi?”, ha ironizzato il senatore renziano, Andrea Marcucci. Più diretto le parole di Mauro Del Barba: “L’attrazione fatale di Bersani per la mucca nel corridoio lascia sconcertati. I 5 stelle sono la peggior faccia del populismo, altro che argine!”, ha dichiarato il parlamentare del Pd. In un’intervista a La Stampa, comunque, Bersani ha lanciato l’affondo al Pd: “Se il M5S cresce bisogna cercare le ragioni: qualcuno può pensare che Consip e il voto su Minzolini non siano benzina per Grillo?”. Sul rapporto con il Pd, l’ex ministro ha lasciato uno spazio per il confronto: “Alle amministrative andremo con una chiave di centrosinistra, favorendo liste civiche. Da qualche parte sarà possibile presentare un candidato sindaco, altrove si potrà convergere con altri, in altre ancora daremo indicazioni da fuori”.

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