Dp, convention a Salerno con Zoggia: “Siamo alternativi al Pd”

«Nessuna operazione nostalgia, Mdp nasce perchè in Italia c’è bisogno di una vera sinistra». Così Davide Zoggia, parlamentare ex Pd, ha spazzato via ogni dubbio sulla mission del neonato partito dei Democratici e Progressisti, composto non solo dai «ribelli» dem che fanno capo a Bersani e Speranza, ma che ha registrato l’adesione di una serie di esponenti provenienti da varie esperienze della galassia riformista e progressista. Ieri sera, presso la sala convegni del Polo Nautico di Salerno, il gruppo di Mdp Salerno ha presentato ufficialmente il proprio manifesto politico, alla presenza dei parlamentari Michele Ragosta e Ciccio Ferrara.

Democratici e Progressisti preparano il tour. Un primo appuntamento con i big nazionali, in attesa della convention salernitana del prossimo 3 aprile quando in città giungerà anche Massimo D’Alema, tra i fondatori del Movimento Democratico e Progressista. In una sala piena di volti noti della sinistra salernitana, da Andrea De Simone a Roberto Radetich, da Gerardo Calabrese a Gennaro e Pasquale Mucciolo, è stato Ragosta ad aprire i lavori, puntando il suo discorso sulla necessità di un radicamento sul territorio in tempi brevi.

Il deputato salernitana Michele Ragosta. «Abbiamo le scadenze elettorali in provincia di Salerno – ha commentato Michele Ragosta – e di conseguenza dobbiamo essere presenti in quei comuni dove a giugno si voterà per il rinnovo delle cariche amministrative. Occorre parlare ai cittadini e descrivere il perchè della nostra scelta, puntando sulla necessità di una nuova sinistra in Italia». Sul palco del Polo Nautico si sono poi alternati i tanti militanti del territorio provinciale che hanno già aderito a Mdp. Tra i presenti anche l’ex senatore diessino Andrea De Simone e gli ex assessori comunali Augusto De Pascale e Marco Petillo.

L’input di Davide Zoggia. E’ toccato infine a Zoggia fare il punto della situazione e delinerare anche il cammino organizzativo in vista delle scadenze elettorali a breve e medio termine. «Siamo in una fase d’avvio, da soli non ce la facciamo e abbiamo bisogno della collaborazione di tutti i militanti. Rispetto ad una scelta complicata a livello nazionale, occorre che questa cosa si diffonda nei territori locali. Dp non è assolutamente una operazione nostalgia, pur avendo il massimo rispetto per il nostro passato. Non c’è dietro alcun senso di rivalsa nei confronti di nessuno, ma allo stesso tempo noi pensiamo che in Italia ci sia bosogno di sinistra e che le esperienze di questi anni siano state del tutto insufficienti rispetto alle istanze dei cittadini. La prova di governo a guida Pd – Renzi è fallita – ha sottolineato Zoggia – abbiamo dimostrato di non stare dalla parte di chi ha bisogno, sono state smarrite le ragioni vere del Paese. Abbiamo sbagliato in pieno con il mondo della scuola, dove prendevamo il 90% dei consensi. Sul lavoro, poi non è possibile che per dare segnali all’europa, si sia inciso esclusivamente sui fondamentali diritti dei lavoratori. E’ stato chiaramente un errore clamoroso». Dalle politiche nazionali alla costruzione di un partito che ambisce a dire la propria, Zoggia ha anche voluto rimarcare l’importanza delle primarie del Pd. «Sono certo – ha concluso il parlamentare – che all’indomani del 30 aprile, se le cose andranno come dicono i sondaggi, molti militanti ed esponenti del partito democratico lasceranno quella casa per aderire al nostro movimento».

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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