Lega, dopo Napoli Salvini sfida Verona e il 25 aprile

Fonte: today.it

Siamo in evidente e permanente campagna elettorale ormai da mesi e il tono degli scontri – dialettici e non solo – si sta elevando in maniera progressiva. Da una parte all’altra della barricata, i partiti provano a mostrare muscoli e idee (poche e confuse, a dire il vero) per prepararsi alla battaglia finale delle urne, agli inizi del 2018 quando sono previste le prossime elezioni politiche. E così accade che in queste ore divampi l’ennesima polemica di parte della sinistra italiana contro la Lega di Salvini. Il casus belli stavolta è la festa del 25 aprile e la manifestazione del carroccio, prevista in pari data, a Verona. Dal canto suo, l’Anpi e settori della sinistra più radicale invocano demoni e caccia alle streghe pur di impedire a Salvini di tenere la manifestazione proprio in concomitanza con il 25 aprile (evidentemente si tratta di una festa “ad uso e consumo personale, direbbe qualche costituzionalista senza ombra di smentita); dall’altra parte, c’è un Salvini che non perde occasione di alzare il tono della polemica politica pur di avere titoli e risonanza sui giornali. Ma un fatto è chiaro: in Italia la libertà di pensiero non esiste più e non è garantita più dall’articolo 21 della Costituzione. Se Salvini – come dicono i suoi detrattori – è eversivo nei suoi linguaggi, intervengano la magistratura e le forze dell’ordine; se non lo è, occorre che alcuni soloni del pensiero unico tacciano. E per sempre. Altrimenti davvero oggi rappresenterebbero quel totalitarismo che dicono di combattere da una vita.

L’affondo del leader della Lega Nord. “Come si fa a festeggiare la Liberazione e il diritto alla libertà di pensiero e di parola chiedendo d qualcuno di non manifestare?”. Il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, ha replicato così al presidente dell’Anpi che ha chiesto al prefetto e al questore di Verona di vietare la manifestazione sulla sicurezza annunciata dalla Lega Nord per il 25 aprile a Verona. “Noi saremo a Verona rispettosamente – ha sottolineato -, la Festa della Liberazione è una festa per tutti, e da tutti i fascismi, i comunismi e i totalitarismi. Quindi portiamo rispetto e chiediamo rispetto”. “Noi – ha aggiunto – ci saremo pacificamente, a volto scoperto. Anzi, se qualcuno che è stato al corteo del 25 aprile poi volesse venire anche alla nostra manifestazione, che parla di libertà e di sicurezza, sarà il benvenuto”. “Perciò invito anche il presidente dell’Anpi e venire a sentire le proposte della Lega” ha concluso Salvini.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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