Una “nuova” Dc per superare la diaspora cattolica: ecco il manifesto

L'incontro svoltosi a Salerno il 18 marzo scorso

“Prego per il successo del vostro impegno” per por fine all’irrilevanza dei cattolici nella “città dell’uomo”. Così il card Re alla Santa Messa, officiata presso la Bonus Pastor a Roma per i partecipanti all’incontro degli amici di Rovereto firmatari dell’”appello ai tanti in prima linea”, coordinati dal sen Ivo Tarolli di Trento. L’incontro si è aperto con la lectio magistralis di Mons Mario Toso, vescovo di Faenza –Modigliana, che ha sottolineato la necessità di superare la dolorosa diaspora del mondo cattolico, che ha sostanzialmente annullata la capacità di incidenza dei valori espressi dalla dottrina sociale della Chiesa in una società secolarizzata e vittima di un relativismo morale e culturale senza più limiti, auspicando di battersi, innanzi tutto per l’unità possibile dei cattolici nella politica italiana. Sono questi alcuni dei più importanti riconoscimenti provenienti da alcuni autorevoli rappresentanti della gerarchia cattolica italiana all’azione avviata con il convegno dei popolari triveneti di Padova (11 Marzo) e quello di Salerno (17 Marzo).

La tre giorni romana dei cattolici. Alla Bonus Pastor si è conclusa la tre giorni che ha permesso di chiamare a raccolta alcune delle più importanti realtà associative del mondo cattolico del Nord-Est, del meridione e del centro Italia. Oggi a Roma erano presenti, tra gli altri, Sergio Marini, già presidente della Coldiretti, oggi alla guida della Fondazione Italia sostenibile, Raffaele Bonani, già segretario nazionale della CISL, i proff. Gustavo Piga e Andrea Tomasi e il dr Giuseppe Morelli, delegato regionale GPSC, OFS Lazio, i quali hanno discusso il tema: “Emergenza lavoro e povertà”. Una tavola rotonda seguita in sala con molta attenzione dall’ex governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio. Introdotta dall’avv. Daniele Ricciardi, coordinatore del Laboratorio Ricette x Roma, il Presidente dell’associazione nazionale edilizia sociale, Gian Luca Proietti Troppi con il Dr Gabriele De Simone e l’avv.Francesco Rabotti, comitato S.Ale, hanno discusso sul tema dell’”Emergenza sociale e ambientale”, cui è seguita una tavola rotonda sull”Emergenza immigrazione e cooperazione internazionale”, nella quale sono stati diffusi dati interessantissimi dal Dr Rodolfo Roberto Giorgetti sulle caratteristiche demografiche e socio culturali dei quasi quattro milioni di immigrati regolari in Italia. Sul tema sono intervenuti l’On Nino Gemelli e il DR Rocco Morelli, con il coordinamento del dr Marco D’Agostino,Presidente dell’Associazione nazionale Pier Giorgio Frassati. Un quarto gruppo di lavoro, presieduto dall’On Luisa Santolini ha affrontato, infine, il tema dell’”emergenza antropologica ed educativa italiana”, sul quale sono intervenuti, la dr.ssa Eleonora Mosti, V.Presidente della Federazione di Sovranità popolare, e il prof Alberto Gambino, presidente di Scienza e Vita. Una nota di saluto è stata inviata dal Dr. Simone Pillon del Comitato difendiamo i nostri figli. All’inizio dei lavori erano intervenuti l’On Domenico Menorello, dei Popolari padovani e il prof Paolo Maddalena, Presidente onorario della confederazione di sovranità popolare.

Le conclusioni di Ivo Tarolli. A conclusione dei lavori il sen Tarolli ha evidenziato l’importanza dei tre incontri di Padova, Salerno e Roma, non solo perché hanno permesso di avviare un dialogo fecondo e costruttivo tra diverse realtà significative dell’area cattolica, ma anche perché, con gli interventi del card Re e di Mons Toso, dopo quello di Mons Simoni, vescovo emerito di Prato, a Padova, si sono potuti raccogliere tre SI di indiscusso valore politico culturale: Sì all’unità dei cattolici, per por fine all’irrilevanza; Si all’integralità della proposta e della testimonianza sui principi della dottrina sociale della Chiesa; Sì al pluralismo di questo processo che, partendo dall’unità cattolica, deve compiersi, non in solitaria, ma insieme ai laici disponibili a battersi ispirati dai valori fondanti dell’umanesimo cristiano.

Il manifesto dei cattolici. Come già avvenuto a Padova e a Salerno i partecipanti all’incontro della Bonus Pastor hanno approvato all’unanimità un atto di indirizzo finale nel quale sono evidenziate le richieste ai cattolici impegnati e/o che intendono impegnarsi nella politica: il dovere di rimboccarsi le maniche; l’imperativo di far prevalere e far vincere il peso della responsabilità sia individuale che comunitaria; il coraggio di imboccare percorsi inesplorati con spirito di apertura e di ricerca; il perseguimento del bene comune nella pratica di tutti i giorni; l’impegno nella palestra della Polis profuso soprattutto dai laici, con autonomia e spirito di discernimento; la volontà di confrontarsi, di approfondire e cooperare con quanti intendono operare nella direzione avviata, per assumere al termine di questo percorso di ricerca le deliberazioni più opportune.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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