Salerno, vertice di maggioranza: Dp chiede una manovra aggiuntiva da 3.5 mln

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Il primo consiglio comunale del 2017 a Salerno potrebbe trasformarsi nell’ennesima trappola politica per il sindaco Enzo Napoli. Nonostante gli sforzi, il primo cittadino è costretto – in questa fase – a “subire” i desiderata di molti esponenti della maggioranza, i mal di pancia di alcuni fedelissimi che non hanno mai condiviso alcune sue scelte (vedi le nomine assessorili) e ora anche i diktat del neonato movimento politico “Democratici e Progressisti”. L’occasione del vertice di maggioranza, programmato per domani sera alle 18.30 presso la Sala Giunta di Palazzo di Città, potrebbe innescare la miccia del dibattito politico su un argomento “sensibile” e delicato quale il bilancio di previsione 2017.

ULTIM’ORA. Malumori anche sulla convocazione del summit. E’ di pochi minuti fa la notizia che il vertice di maggioranza, previsto per domani sera alle 18.30, potrebbe slittare a mercoledì, col medesimo orario. Il tutto perchè alcuni consiglieri comunali, raggiunti dalla notizia della convocazione a sole 24 ore di stanza, avrebbero palesato il proprio dissenso rispetto al modus operandi di chi ha organizzato l’incontro. E così, per evitare ulteriori strascichi, il summit dovrebbe tenersi mercoledì 29 alle 18.30 in Sala Giunta

Dp chiede una manovra aggiuntiva di 3.5 milioni di euro. Potrebbe essere questo il primo terreno di scontro politico tutto interno alla maggioranza che sostiene la giunta Napoli. Il gruppo consiliare «Democratici e Progressisti» – determinatosi all’indomani della scissione consumata nel Pd nazionale – ha infatti presentato ben 5 emendamenti al documento contabile di previsione 2017, focalizzando la necessità di mettere in atto determinate e specifiche iniziative nelle tematiche «care» all’ambientalismo di sinistra. «Riteniamo che sia giusto – ha affermato l’ex assessore comunale Roberto Radetich – che questa amministrazione venga incontro alle nostre richieste, frutto di un serio e puntuale lavoro di ascolto di quelle che sono le istanze della collettività salernitana in materia ambientale, di politiche sociali e sostegno alle imprese».

I 5 emendamenti dei democratici e progressisti. Andando nello specifico delle 5 richieste di correttivi, la prima riguarda l’assessorato all’Innovazione ed alle Politiche Giovanili, guidato da Mariarita Giordano, anche lei transitata dal gruppo Davvero Verdi a quello dei Democratici e Progressisti. 500mila euro per sostenere iniziative ed azioni volte allo sviluppo dell’innovazione in ogni sua forma ed al favorire politiche giovanili finalizzate alla creazione di nuovi posti di lavoro. Il secondo emendamento riguarda invece la qualità dell’aria (anche in questo caso la richiesta di spesa è pari a 500mila euro), al fine di pianificare un’azione costante di monitoraggio dei livelli di inquinanti presenti nell’aria che si respira in città. La terza richiesta è pari ad 1 milione di euro ed è indirizzata alla creazione di percorsi di accompagnamento per la nascita di piccole e medie imprese, nonchè al sostegno delle botteghe artigiane cittadine. Il quarto emendamento – pari a 1 milione di euro – attiene invece gli interventi urgenti di messa in sicurezza del rione Fornelle, dove insistono diverse criticità ambientali. Infine, l’ultima richiesta dei dippini salernitani – per un importo di 500mila euro – attiene la prossima stagione balneare. In particolare, i fondi sarebbero necessari per la pulizia e la manutenzione delle spiagge cittadine, l’installazione di bagni e docce pubbliche, servizi alla persona, vigilanza e finanche l’istituzione dei bagnini comunali. Tutte istanze che saranno ufficialmente discusse in consiglio comunale il prossimo 31 marzo, ma che difficilmente troveranno accoglienza, visti gli equilibri contabili che emergono dal bilancio preventivo.

In arrivo malumori anche sul regolamento dehors e la tassazione per i terreni ex agricoli delle frazioni collinari. Non sarà solo il bilancio di previsione a scatenare la discussione in aula domani sera. Alcuni consiglieri comunali si dicono pronti ad astenersi dal voto per l’approvazione del nuovo regolamento dei dehors, che presenta numerosi aspetti dubbi. Ma anche le aliquote Imu e Tasi rischiano di mandare il tilt la maggioranza. In questo caso, la questione più atavica resta quella della trasformazione dei suoli agricoli in suoli edificabili, in particolare nella zona collinare di Salerno, circostanza dovuta al Puc del 2006 e che obbliga i proprietari a pagare tasse molto salate nonostante non abbiano alcuna intenzione di edificare.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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