Mercato immobiliare, boom di Puglia e Basilicata

Riparte il mercato immobiliare in Italia e nel Mezzogiorno. Dati incoraggianti in materia arrivano da diversi studi riguardanti il settore del “mattone”, a confermare una tendenza crescente ormai da tre anni per numero di transazioni. Dopo due quadrimestri di lieve flessione, infatti, l’Indice Fiups, che riflette il sentiment degli operatori immobiliari, è tornato a crescere. I risultati della ricerca “Sentiment del mercato immobiliare” elaborata su base quadrimestrale dal Dipartimento di Economia dell’Università di Parma in collaborazione con Sorgente Group e Federimmobiliare, rivelano aspettative piuttosto ottimistiche per l’andamento del mercato nel 2017, con il 60% degli intervistati che si attende, complessivamente, un miglioramento delle condizioni del mercato immobiliare.

Il boom di Puglia e Basilicata – A livello nazionale, secondo un rapporto elaborato da Tecnocasa, il maggiore gruppo immobiliare italiano,  le compravendite sono cresciute del 18.9 % rispetto al 2015, arrivando a toccare quota 582.685. Positiva è anche la dinamica del Mezzogiorno d’Italia, in particolare in grandi centri come Napoli: nella prima città del Mezzogiorno le transazioni aventi ad oggetto beni immobili sono cresciute del 17,1% nello scorso anno, passando da 5733 a 6714. Un po’ meno esaltante la performance di Bari, pur sempre crescente, con un trend positivo nella misura del 7,5% da 2650 a 2752 unità. La crescita piuttosto risicata del capoluogo pugliese fa tuttavia da contraltare al boom della Puglia e del Salento per quanto concerne gli acquisti di immobili da parte di investitori privati provenienti dall’estero. In particolar modo risulta appetibile la zona del Salento che nell’ultimo decennio ha notevolmente incrementato sotto ogni aspetto la sua vocazione turistica. Già nello scorso aprile, in occasione del Forum del Sud organizzato dal gruppo “Scenari Immobiliari” si riscontrava un incremento, per il 2015, del 22% degli investimenti esteri nel mattone, nella sola regione Puglia (di cui la metà concentrati nel Salento). In quell’occasione è emerso anche un ben ­+ 53,5% delle compravendite nella sola Basilicata, regione già nota per il suo dinamismo e per la capacità di superare la crisi in modo più efficace delle altre “sorelle maggiori”.

Le prospettive – La riduzione dei prezzi degli immobili, di oltre il 40% dal picco pre-crisi della primavera del 2007, unitamente al basso costo del denaro e al miglioramento complessivo – fatte le dovute e note eccezioni – delle condizioni del sistema bancario hanno fatto crescere il sentiment di un mercato che ormai si credeva in un declino inesorabile. Come il mattone ha risentito in modo ben più cospicuo delle dinamiche relative al crollo dela ricchezza nazionale del decennio appena trascorso, così esso ne riflette in modo ben più lusinghiero le prospettive di ripresa, che mentre nell’ immobiliare appare consolidata e crescente, nel mercato dei beni appare ben più anemica.

Andrea Bignardi
Andrea Bignardi
Classe 1996, maturità classica, studente di Economia e Management all'Università degli Studi di Salerno, appassionato di politica, scrive di enogastronomia per il blog "Campania Terra Laboris" e si occupa di temi economici, con una notevole attenzione al territorio e alla valorizzazione delle sue risorse ed eccellenze.

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