Patti per il Sud, affondo di Emiliano: “Non c’è un euro disponibile”

Il governatore pugliese Michele Emiliano

Il governatore pugliese Michele Emiliano

E’ sulle risorse per il Mezzogiorno che arriva un attacco durissimo al governo da parte del governatore Pugliese Michele Emiliano. Occasione per questo vero e proprio j’accuse indirizzato all’esecutivo Gentiloni è stato l’incontro di questa mattina tra il presidente del Consiglio ed i presidenti delle Regioni. “Vi ricordate –ha detto Emilano ai giornalisti al termine del vertice a Roma- i Patti per il Sud firmati dal governo e dalle varie Regioni per le città? Beh, non c’è neanche un euro disponibile”. Una posizione inequivocabile, ben diversa da quella sostenuta in questi mesi dal governo che non ha mancato, anche nelle ultime settimane, di incontrare presidenti di Regione ed amministratori locali per fare il punto proprio sugli interventi messi in cantiere nell’ambito dei Patti per il Sud.

La posizione di Emiliano – In particolare le critiche del governatore pugliese sono relative alla possibilità, per le Regioni e le altre amministrazioni locali interessate, di procedere alla tempestiva cantierizzazione delle opere previste dai piani di potenziamento della rete infrastrutturale del Mezzogiorno. “Di quelle somme –ha precisato Emiliano- dovremmo fare immediato utilizzo perché se non cantierizziamo le opere entro il 2019, perderemo tutti i fondi. Il meccanismo prevede la posposizione di 35 miliardi di euro su 46 a dopo il 2020, quindi matematicamente noi non riusciremmo a cantierizzare le opere e il governo tornerà in possesso di quel danaro che nel frattempo non possiamo spendere per l’unica manovra macroeconomica possibile e cioè gli investimenti per tirare su il ciclo economico. Lo abbiamo precisato e il presidente del Consiglio mi ha detto che per verificare se questa cosa effettivamente è vera dobbiamo rinviare alla ‘cabina di regia’. Nella realtà è la legge di Bilancio che ha previsto questa posposizione e dunque quello che avevamo detto in passato, e cioè che i Patti per il Sud erano solo purtroppo una apparenza, è rimasto confermato dalla riunione di oggi e questo ovviamente mi preoccupa moltissimo”. Ed è sempre il presidente della Regione Puglia ad entrare nel dettaglio della ripartizione delle risorse: “La legge di Bilancio –ha detto Emiliano- è chiara: il Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), ha una dotazione di 46,6 miliardi per il ciclo 2014-2020. Secondo la Legge di Stabilità 2014 del Governo Letta l’80% dell’FSC deve essere investito al Sud. Quando il Cipe delibera la spesa per le infrastrutture, delibera sull’FSC. Come evidenziato nella tabella 1 dedotta da una scheda del Servizio Studi della Camera dei Deputati, l’allocazione di quei 46,6 miliardi è la seguente: 3,4 miliardi nel 2017, 3,9 miliardi nel 2018, 4 miliardi nel 2019 , 35,1 miliardi nel 2020 e anni seguenti. In termini di cassa le autorizzazioni di spesa sono pari a 2,6 miliardi per il 2017, a 3,5 miliardi per il 2018 e a 3,8 miliardi per il 2019.  E’ evidente la necessità che il Governo faccia tutto quanto in suo potere per mettere a disposizione queste somme immediatamente, pena la impossibilità di realizzare il masterplan del Sud”.

L’auspicio di Gentiloni –  Una posizione di assoluta disponibilità al confronto con le amministrazioni regionali è stata espressa dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni durante i lavori di questa mattina. Abbiamo bisogno –ha detto il premier- nei prossimi mesi di una interlocuzione tra Governo e Regioni per affrontare nel modo migliore possibile le scadenze che avremo. Oggi è il primo incontro, per ragionare insieme su priorità e metodo. Entro una quindicina di giorni avremo la presentazione del Def in Parlamento, poi a settembre la Nota di aggiornamento in vista della legge di Bilancio. Tra le priorità economiche abbiamo l’interesse comune a salvaguardare e a rafforzare l’impegno su lavoro, infrastrutture e investimenti”. Bisognerà vedere ora se e come, dopo l’affondo di Emiliano, il governo intenderà procedere. E soprattutto, se la questione messa sul tavolo dal governatore pugliese riuscirà a mantenersi estranea alla competizione interna al Partito Democratico –con Emiliano in corsa per la segreteria contro Renzi e Orlando- e ad essere oggetto di un proficuo confronto istituzionale.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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