Città Metropolitane, Decaro (Anci) a Gentiloni: “Siamo in emergenza”

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“E’ necessario e urgente un intervento del governo che metta i sindaci metropolitani nelle condizioni di approvare i bilanci e soprattutto di garantire l’assolvimento dei compiti istituzionali essenziali, a partire dalla messa in sicurezza degli edifici scolastici”. La richiesta è rivolta al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in una lettera firmata dal presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro.

La preoccupazione del rappresentante dei sindaci italiani. “Abbiamo da tempo avanzato alcune richieste, misure temporanee che potrebbero aiutare il raggiungimento degli equilibri di bilancio, così com’è avvenuto nel 2015, pur sapendo che l’effetto ormai risulta molto parziale e contenuto – scrive Decaro -. Abbiamo la massima consapevolezza del ruolo fondamentale delle Città metropolitane per la crescita del Paese e per la competizione nello scenario mondiale: un segnale importante è stato il lavoro per il bando periferie, che riteniamo sia la strada giusta per trasformare le nostre aree urbane”. Ma non basta, così come emerso chiaramente dall’allarme lanciato dai primi cittadini durante il recente coordinamento dei sindaci metropolitani, presieduto da Decaro nella sede dell’Anci. Quasi metà degli enti non è in grado di chiudere il proprio bilancio in equilibrio entro il 31 marzo. Per tutti i sindaci metropolitani, inoltre, deve essere sciolto il nodo del trasferimento di funzioni dalle Regioni. Una questione non più rinviabile. “Chiediamo di chiudere definitivamente la fase dell’emergenza istituzionale e finanziaria che ci impedisce di guardare con fiducia all’immediato futuro – conclude il rappresentante dei sindaci italiani nella sua lettera al premier -. Per questo le chiediamo un confronto urgente per definire le misure necessarie che dovrebbero trovare recepimento nel decreto legge enti locali, indispensabili per chiudere i bilanci 2017 e impostare un percorso istituzionale e finanziario che definisca con chiarezza status, funzioni e risorse. In un’ottica che punta a fare delle città metropolitane soggetti di innovazione e semplificazione istituzionale”.

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