Tabacco, Campania leader nella produzione in Italia

La Campania si conferma la principale regione italiana per produzione di tabacco, con oltre 12 milioni di chili sui 25 milioni complessivi raccolti in Italia. Un comparto, quello del tabacco, che vanta 60 milioni di euro di fatturato, con circa mille produttori e 6mila ettari di coltivazioni su base nazioanle. Il tutto distribuito su quattro regioni: Veneto, Umbria, Toscana e la Campania nel ruolo di protagonista assoluto, in particolare con le produzioni provenienti dalle province di Caserta e Benevento. Nelle due province campane operano ben 852 produttori, mentre nelle altre tre regioni italiane si contano 165 produttori in tutto.

Obiettivo filiera corta – E proprio grazie ad un provvedimento adottato dalla Regione Campania vede la luce la più grande organizzazione italiana di produttori di tabacco. A dare notizia del completamento del percorso amministrativo che ha portato alla nascita di Ont Italia è Coldiretti. L’associazione di categoria, in una nota, ha illustrato i vantaggi per il comparto derivanti da questa novità. “La nostra è una scelta –spiega Gennarino Masiello, presidente di Ont Italia– dettata sia da valutazioni di carattere giuridico, alla luce del nuovo quadro normativo europeo, ma soprattutto economiche, con l’obiettivo di accrescere il potere contrattuale attraverso una maggiore concentrazione dell’offerta e la commercializzazione diretta verso una più ampia platea di soggetti acquirenti. La nostra organizzazione diventa un soggetto del mercato in grado di contrattare senza intermediazioni, un esempio virtuoso di filiera corta agroindustriale. Un’organizzazione di produttori di queste dimensioni ottiene il risultato di garantire la rimuneratività dei prezzi e allo stesso tempo di alzare i livelli qualitativi. Una scelta strategica con una rete nazionale che potrà contaminare anche altri comparti. Un progetto che, ulteriormente sorretto oggi da un supporto normativo, europeo e nazionale, punta a far parlare di questo settore e del modello di filiera corta messa in campo, ripartendo dal territorio. C’è voglia di fare emergere il valore dello stare insieme e della collaborazione attraverso la razionalizzazione e l’accorciamento della filiera, grazie agli impegni pluriannuali firmati dalle manifatture con il ministero. Una filiera che dal 2015 non percepisce un solo euro di sostegno al prodotto, ma che ha saputo prevenire e interpretare il cambiamento con la possibilità oggi di competere a livello mondiale”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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