Pompei, aprono al pubblico le domus di Sirico e dell’orso ferito

I calchi collocati nella domus di Sirico

I calchi collocati nella domus di Sirico

Aprono al pubblico per la prima volta due delle più belle domus del parco archeologico di Pompei. Questa mattina si è tenuta la presentazione degli interventi effettuati per la risistemazione della viabilità della Regio VII e, soprattutto, per il consolidamento ed il restauro della domus dell’orso ferito e quella di Sirico. I due edifici, portati alla luce alla metà del XIX secolo, sono caratterizzati da mosaici e pitture parietali di grande pregio. Ma non è questa l’unica novità della giornata: all’interno della domus di Sirico, infatti, sono stati ricollocati tre dei primi quattro calchi realizzati a Pompei.

I fuggiaschi – I quattro calchi furono realizzati nel 1863 su iniziativa dell’Ispettore degli Scavi Giuseppe Fiorelli. Quello che emerse al termine dei lavori in un vicolo adiacente le terme fu un gruppo composto da quattro persone: un uomo, forse uno schiavo, una donna e due ragazze. Ritenuti componenti di un’unica famiglia, i quattro erano in fuga in una Pompei già semisepolta dai lapilli quando furono raggiunti ed uccisi dalla nube ardente. I calchi furono danneggiati nel corso del bombardamento anglo-americano del 24 agosto 1943, di uno, quello di una ragazzina, restano solo pochi frammenti. Oggi hanno trovato collocazione nel triclinio della domus di Sirico.

Le domus – Prende il nome dal mosaico realizzato nel corridoio d’ingresso la domus dell’orso ferito, scavata nel 1865 ed oggi aperta al pubblico. Costruita intorno al 50 d.C. nello spazio ricavato tra due abitazioni più antiche, nonostante

il mosaico dell'orso ferito

il mosaico dell’orso ferito

le ridotte dimensioni la casa dell’orso ferito spicca per la ricchezza degli apparati decorativi, in particolare di quelli pavimentali, tra cui il bel mosaico dell’atrio tuscanico. La parte posteriore dell’abitazione è caratterizzata da un piccolo giardino con fontana a edicola dove, da un fondale marino popolato da pesci, emergono le raffigurazioni di Nettuno e Venere adagiata dentro una conchiglia. Lungo e complesso l’intervento di restauro, in particolare quello degli affreschi parietali. La domus di Sirico, anch’essa portata alla luce intorno alla metà del XIX secolo è una grande abitazione che occupa la parte centrale dell’insula 1 della Regio VII, frutto dell’aggregazione di due dimore. Il nome del proprietario, Publius Vedius Siricus, è noto grazie al rinvenimento di un anello-sigillo in bronzo. Il personaggio era un esponente della classe politica e commerciale di Pompei.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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