Legge elettorale, a maggio l’esame alla Camera: si torna al Mattarellum?

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L’Aula della Camera esaminerà la legge elettorale nella prima settimana di maggio. E quanto è stato deciso nella conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Ma, al momento, sembra difficile che le forze politiche trovino una sintesi. Trenta le proposte in campo (l’ultima in ordine di tempo è un Italicum 2.0 da parte di tre deputati renziani del Pd) mentre, dopo la frenata di Mdp in commissione oggi Pier luigi Bersani rilancia sul Mattarellum (fonte: ansa.it). “Siamo pronti a votare il Mattarellum a tutte le ore del giorno e della notte, sia chiaro. Poi vediamo che non c’è l’intenzione di fare sul serio: non abbiamo il prosciutto sugli occhi, sotto c’è un trucchetto. Si vuole mandare a sbattere per non fare nulla”. Così Pierluigi Bersani, che a chi gli chiede se secondo lui anche il Pd è davvero disponibile risponde: “A saperlo. “Non possiamo – aggiunge – stare in balia del congresso del Pd, con scadenze calcolate nell’interesse di qualcuno. No alle prese in giro”.

Anche Salvini pronto a dire si. “Noi il Mattarellum lo votiamo domani mattina”, afferma ai cronisti a Montecitorio il segretario della Lega Nord Matteo Salvini a chi gli chiede la posizione del partito sul Mattarellum. “Se portano la legge elettorale in Aula noi la votiamo domani mattina per andare a votare il prima possibile”, aggiunge Salvini che attacca: “però sono mesi che stanno perdendo tempo con le scissioni e le leggi elettorali.”

La proposta di Orlando. Intanto dal ministro della Giustizia e candidato alla segreteria del Pd, Andrea Orlando, arriva una nuova proposta per un tavolo di confronto. “Votare con la legge elettorale attuale sarebbe la cosa più pericolosa. E allora non bisogna partire da ipotesi preconcette: non vorrei che si presentasse una proposta non gradita agli altri per poi andare a votare con questa legge che tra l’altro ha i capilista bloccati. Il Pd deve aprire subito un confronto su un ventaglio di ipotesi aperte che contemplino il premio di maggioranza”, dice Orlando. “No a giochi di specchi. Sul Mattarellum può esserci accordo solo con la Lega ma va esplicitato” o “non c’è maggioranza”.

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