Regolamento dehors: deluchiani in rivolta, Napoli si “arrende” e lo ritira

consiglio-comunale-salerno

Non poteva non finire così. Il summit politico del fronte deluchiano, concluso pochi minuti fa, ha registrato – come aticipato da Più Mezzogiorno – l’ennesima figuraccia di una maggioranza sempre più “in ansia da prestazione” ed in balia delle onde. La riunione – svoltasi nella Sala Giunta – è iniziata poco dopo le 18 per chiudersi alle 21. Quasi tre ore di dibattito ad alta tensione, nel corso del quale sono emerse tutte le posizioni dei consiglieri di maggioranza: i pretoriani “silenti” pronti ad approvare tutto seguendo in maniera bulgara la linea dettata dal governatore della Campania; i diversamente deluchiani che invece hanno iniziato a puntare i piedi a terra per reclamare la propria autonomia decisionale; gli alleati che, a seconda del provvedimento da adottare, hanno puntualizzato la rispettiva posizione in merito. Insomma una galassia di stelle, nebulose e buchi neri che ricorda solo in rari momenti quella che fu la maggioranza a Palazzo Guerra, coesa e compatta anche su argomenti ad alto rischio, come fu – ad esempio – la questione della decadenza dell’allora sindaco Vincenzo De Luca, sfidando addirittura magistratura e opinione pubblica.

Il presidente della commissione Mobilità Mimmo Ventura fuori dalla maggioranza. E’ stato il primo a sbattere la porta. Addirittura prima ancora che iniziasse la riunione in sala giunta. Lo ha fatto a modo suo, come sempre, in modo che anche i sassi se ne accorgessero. E senza mezze misure, ha preannunciato l’astensione dal voto in occasione del consiglio comunale (previsto per venerdì mattina alle 9) e la sua posizione politica “al di fuori della maggioranza a Palazzo di Città.

L’amarezza del gruppo per l’assenza di rispetto per il ruolo dei consiglieri. La riunione ha visto in apertura dei lavori lo sfogo di alcuni consiglieri, che hanno palesato tutto il proprio malcontento per un summit di maggioranza, convocato nel giro di 24 ore e ma dopo ben 3 mesi di silenzio totale. “Non ci si comporta così – ha tuonato uno di loro – il sindaco ha il dovere di mantenere con i consiglieri comunali un dialogo continuo, che si realizza anche con incontri periodici per discutere del lavoro nelle commissioni e dei problemi dell’amministrazione. Non basta il summit per imporre la linea sugli argomenti all’ordine del giorno del consiglio, così non va bene”.

La sconfitta di Enzo Napoli: ritirato il nuovo regolamento sui dehors. Non può chiamarsi in altro modo se non così: sconfitta. E per di più a tavolino. Era nell’aria ed alla fine hanno avuto ragione quei consiglieri comunali (di maggioranza e di opposizione) che nel corso delle ultime settimane hanno “alzato la voce” rispetto ad uno strumento normativo che lasciava più di un dubbio sulla sua legittimità. Nel corso della riunione di ieri, diverse sono state le voci di chi ha palesato il proprio dissenso, tanto che sommate rappresentavano un bel numero di voti. Tutti contrari, ovviamente, con la maggioranza che rischiava di andare sotto in consiglio comunale. Una rapida consultazione telefonica tra lo staff politico di Napoli e gli uffici del governatore De Luca ed ecco giungere l’indicazione precauzionale: ritirate quel regolamento per evitare guai peggiori. Detto fatto, il regolamento è fuori dall’ordine del giorno del consiglio comunale di venerdì mattina.

Finiscono nel cestino gli emendamenti di Dp al bilancio preventivo. Nessuna accoglienza per i 5 emendamenti presentati da Democratici e Progressisti al bilancio di previsione 2017. Un errore formale sarebbe alla base della decisione, che verrà ratificata in consiglio comunale, nonostante la dura reazione dei consiglieri ex Davvero Verdi consumata ieri nel corso del summit.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *