Tra Regione e Comune di Napoli è scontro sulle Vele di Scampia

Fulvio Bonavitacola

Fulvio Bonavitacola

Si consuma sul progetto di abbattimento delle Vele di Scampia l’ennesimo scontro, tutto politico, tra l’amministrazione regionale guidata da Vincenzo De Luca ed il Comune di Napoli del sindaco Luigi De Magistris. Nei giorni scorsi era stato il primo cittadino partenopeo ad addebitare alla Regione Campania la responsabilità dei ritardi nella demolizione dei vecchi palazzoni di edilizia popolare della periferia di Napoli, ritardi dovuti, secondo De Magistris, alla mancata acquisizione di alcune autorizzazioni regionali. Dichiarazioni che hanno portato alla pronta, dura, replica di Palazzo Santa Lucia.

L’affondo –  A controbattere alle dichiarazioni del sindaco di Napoli è Fulvio Bonavitacola, vice presidente della giunta regionale campana. Nel sottolineare come da parte della Regione “non vi è alcuna sottovalutazione sul carattere straordinario del programma di abbattimento delle Vele a Scampia”, Bonavitacola ribadisce con forza ruoli e competenze. “E’ bene rimarcare –dichiara Bonavitacola in una nota- che l’intervento rientra nella competenza e responsabilità dell’amministrazione comunale. La Regione può intervenire solo autorizzando il Comune, su richiesta dello stesso, all’utilizzo di un’aliquota non superiore al 25% degli alloggi messi a bando per assegnazione ordinaria, al fine di utilizzare detta aliquota per esigenze straordinarie”. E proprio questo punto sarebbe il vero ostacolo da superare. “Il problema –prosegue il vice presidente della Regione Campania- riguarda la corretta applicazione dell’aliquota. Il Comune aveva chiesto di assegnare sostanzialmente tutti e 50 alloggi messi a Bando (ma, allora, perché fare un Bando?) con il meccanismo della riserva, applicando l’aliquota di legge per esigenze straordinarie all’intero programma dei circa 190 alloggi, includendo nella base imponibile anche 140 alloggi che il Comune ha già destinato in mobilità e quindi al di fuori delle procedure di assegnazione ordinaria. La posizione della Regione è che l’aliquota del 25% di alloggi da utilizzare per esigenze straordinarie (tra cui può essere ben annoverato l’abbattimento delle Vele) si applica solo agli alloggi messi a Bando rivolto a tutti gli aspiranti all’assegnazione di alloggi pubblici mediante pubblica graduatoria, e non anche a quelli assegnati per mobilità (i primi 140). Quindi per la Regione, il 25 % si applica solo sui 50 alloggi messi a Bando, non su tutti i 190. In tale modo corretto si ricavano solo 12 alloggi da assegnare fuori Bando. È stato questo contrasto di posizioni con il Comune (non negligenti ritardi della Regione) a impedire fin qui la definizione della procedura”. Una distanza, quella tra Regione Campania e Comune di Napoli, ancora una volta tutta politica, più che incentrata su temi strettamente amministrativi.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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