Sanità: Mezzogiorno in affanno, Campania maglia nera

Il ministro della Salute Lorenzin

Il ministro della Salute Lorenzin

Migliorano i conti, ma non le prestazioni rese ai cittadini. Questo il paradosso del sistema sanitario nel Mezzogiorno. Sono ben cinque, infatti, le regioni in cui non si raggiunge la soglia minima dei livelli essenziali di assistenza. A renderlo noto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che, in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, ha anticipato i primi dati relativi all’attuazione dei Lea.

Sud in difficoltà – Sono Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Campania le cinque regioni in cui le prestazioni sanitarie erogate dal servizio pubblico non raggiungono i livelli minimi. E questo, sottolinea il ministro Lorenzin, “nonostante un miglioramento dei conti negli ultimi anni”. Il disavanzo è passato dai 4,1 miliardi di euro del 2007 ai circa 300 milioni stimati per il 2016. “Possiamo dire –ha sottolineato il ministro della Salute- che i piani di rientro e i commissariamenti hanno funzionato sotto il profilo economico, lo stesso non può dirsi per le cure”. E del resto Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Campania sono tutte regioni sottoposte a piani di rientro dal deficit sanitario o commissariate. Una situazione che porta il ministro Lorenzin ad ipotizzare il definitivo superamento del sistema commissariale. La soluzione potrebbe essere quella di affidare alle Regioni la piena capacità decisionale in materia sanitaria. Allo Stato, tuttavia, resterebbe la possibilità di intervenire per commissariare “le singole aziende sanitarie a fronte di standard bassi di erogazione dei servizi sanitari ai cittadini”.

Il Caso Campania – Perché una Regione risulti rispettare i livelli minimi di attuazione dei Lea occorre raggiungere 160 punti. Alcune delle regioni “maglia nera” si avvicinano a questo traguardo: Molise con 156, Puglia con 155, Sicilia con 153. Più indietro la Calabria con 147 e, infine, ben lontana la Campania con solo 99 punti. Ma non è questo l’aspetto più preoccupante. “Rispetto al 2014 –ha detto il ministro Lorenzin-, dove la regione raggiungeva un punteggio di 139, nell’ultimo anno si è notato un calo di ben 40 punti”. Insomma un vero e proprio balzo indietro piuttosto che progressi. Prestazioni peggiori, sempre rispetto al 2014, hanno fatto registrare anche Puglia, Molise e Sicilia, seppur non in misura evidente come la Campania. Tra le principali criticità evidenziate dal ministro la carenza di posti letto, i limiti nell’assistenza domiciliare, l’assistenza ai disabili.

 

 

 

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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