Comune Salerno, venerdì summit di maggioranza sul caso Dp

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Prove tecniche di disgelo a Palazzo Guerra. Venerdì prossimo alle ore 16, in sala giunta, il sindaco di Salerno Enzo Napoli manterrà la promessa e presiederà al primo tavolo di discussione interna alla maggioranza politica che lo sostiene. L’incontro – che è stato istituzionalizzato all’indomani delle critiche mosse da diversi consiglieri comunali che lamentavano una certa assenza di dialogo e di confronto.

Il primo faccia a faccia dopo la “finta tempesta” Dp in consiglio comunale. L’occasione dell’incontro di mercoledì sarà anche l’occasione per provare a ricucire lo strappo – provato ma non riuscito – con il gruppo dei Democratici e Progressisti, autori di un “fuori programma” a tratti anche goffo e poco ragionato. La loro richiesta di ben 5 emendamenti – dal valore complessivo di 3.5 milioni di euro – con cui rimodulare il bilancio preventivo 2017 era inaccoglibile, sotto diversi punti di vista. Non solo formale – in quanto sui 5 testi era arrivato il parere negativo del collegio dei revisori dei conti – ma soprattutto politico, visto che il gruppo consiliare (assieme all’assessore Mariarita Giordano), che si riconosce nel neonato partito dei ribelli dem di D’Alema e Bersani, ha provato – senza un dialogo preventivo – a imporre una prova muscolare per dimostrare di contare e pesare negli equilibri di maggioranza. Alla fine il flop era inevitabile, sancito dall’intervento di mediazione dell’assessore al bilancio Roberto De Luca.

Manovre interne al fronte deluchiano: c’è qualcuno che strizza l’occhio a Dp. Nonostante l’esito della vicenda emendamenti, le ormai imminenti primarie del 30 aprile e l’altrettanto ormai imminente vittoria “annunciata” di Matteo Renzi, sta inducendo alcuni pretoriani di De Luca ad una riflessione politica. Qualcuno dei diversamente deluchiani, infatti, si sta guardando intorno e non sono da escluedere, anche a livello comunale, adesioni al Movimento Democratici e Progressisti. “E’ normale in una fase politica così concitata – conferma uno dei consiglieri di maggioranza in rotta di collisione con la linea politica impartita dal governatore Vincenzo De Luca – che ognuno possa guardarsi attorno e capire se ci siano le possibilità di un cambio di direzione, nel rispetto dei valori di sinistra che contraddistinguevano i Ds prima e il primo Pd poi. Oggi, se Renzi dovesse vincere, molti di noi vecchi progressisti non si riconoscerebbero più nel partito democratico”.

Umberto Adinolfi
Umberto Adinolfi
Classe 1972, giornalista professionista. Redattore interno e collaboratore per diversi quotidiani a diffusione regionale e nazionale (Corriere del Mezzogiorno, NewPress), nonché per l’agenzia stampa Asca Campania, dal 2012 lavora come freelance per l’edizione salernitana del quotidiano “Il Mattino”, impegnato nella redazione Politica. Dal 2012 è direttore responsabile del periodico “Paperboy”, unica testata giornalistica in Italia interamente realizzata da praticanti giornalisti affetti da disabilità psichiche e motorie.

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