Oliviero: “Vertice con il governo per il porto di Gioia Tauro”

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Le necessità del porto di Gioia Tauro devono essere al centro dell’agenda del governo, considerato che lo sviluppo ed il funzionamento di questa infrastruttura strategica rappresentano un “tema che riguarda lo sviluppo del Mezzogiorno e la possibilità che la Calabria eserciti un ruolo nazionale nell’ambito dei traffici commerciali internazionali”. Sulla base di questa considerazione il presidente della Regione Calabria Mario Oliviero ha chiesto un  incontro al presidente del Consiglio ed ai ministri Claudio De Vincenti e Graziano Delrio, nonché una seduta straordinaria della commissione trasporti della Camera dei Deputati, dedicata esclusivamente alle problematiche dello scalo calabrese.

Le questioni in campo – In particolare Oliviero pone al centro del confronto con il governo Gentiloni la necessità di un’attuazione in tempi rapidi di misure giudicate essenziali per il futuro di Gioia Tauro. Ad iniziare dall’istituzione della Zona Economica Speciale e dalla nomina dei vertici della nuova governance portuale. Misure che, se non adottate tempestivamente, rischiano a giudizio del governatore calabrese di vanificare il lavoro svolto finora. “Il progetto di sviluppo del porto e dell’area industriale di Gioia Tauro –dice Oliviero-, elaborato e messo in campo dalla giunta regionale fin dal suo insediamento, ha permesso il raggiungimento di risultati importanti sul terreno della programmazione, del reperimento delle risorse necessarie, dell’avvio di alcune attività e, più in generale, di recupero di una capacità propositiva che ci consente di superare una consolidata pratica di subalternità verso governi nazionali o interessi estranei allo sviluppo che, anche a Gioia Tauro, hanno prodotto danni incalcolabili”.

Asse Melfi – Gioia Tauro – Una presa di posizione forte quella di Oliviero, che arriva all’indomani di un importante risultato per lo scalo portuale calabrese: l’arrivo di un treno cargo carico di vetture prodotte presso lo stabilimento Fca di Melfi. Decine di Fiat Punto e 500 X saranno distribuite sui mercati internazionali partendo dal porto di Gioia Tauro. Un segnale importante per lo scalo calabrese, frutto della collaborazione di numerosi attori istituzionali ed imprenditoriali. L’arrivo del treno cargo da Melfi segna, inoltre, al ripresa del servizio di trasporto su ferro in favore del porto calabrese, servizio a lungo fermo.  Per ora è in programma l’arrivo di due treni settimanali, che diventeranno tre entro il prossimo mese di maggio e sei nel breve periodo. E’ ben evidente come rappresenti una grande occasione di rilancio sullo scenario internazionale per il porto di Gioia Tauro, oltre che per il sistema dell’indotto.

Lo sciopero – Accanto a questi segnali positivi restano, però, le criticità note da tempo. Ad iniziare dallo sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali a partire dal prossimo 13 aprile. Una mobilitazione voluta per contestare il piano che prevede ben 400 licenziamenti tra i lavoratori dello scalo portuale. Esuberi giudicati eccessivi dai sindacati. Sullo stop delle attività ha espresso una dura valutazione il presidente Oliviero. Per il governatore calabrese sono “incomprensibili le modalità di una protesta con dieci giorni di sciopero, che spinge oggettivamente allo spostamento di attività verso altri porti. Ciò, peraltro, a conclusione di una lunga trattativa per la realizzazione dell’Agenzia Portuale che ha registrato risultati importanti a tutela dei lavoratori. Non è il momento di prese di posizioni immotivate o ispirate da logiche che non hanno nulla a che vedere con gli interessi dei lavoratori. Gioia Tauro non ha certamente bisogno di divisione tra le istituzioni e le forze sociali. C’è bisogno al contrario di una unità in grado di salvaguardare e rilanciare una infrastruttura strategica per Gioia Tauro, per la Calabria e per l’Italia”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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