Basilicata, passeggiate naturalistiche “in quota” con il Ponte alla Luna

Camminare sospesi a 120 metri da terra. Taglio del nastro oggi pomeriggio a Sasso di Castalda, in provincia di Potenza, per il Ponte alla luna, un percorso naturalistico, fra ponti tibetani, che culmina con un’opera sospesa nel vuoto, un nuovo “macro attrattore” per una regione ancora tutta da scoprire. In realtà, i ponti sano due. Il Ponte alla Luna, un omaggio all’ingegner Rocco Petrone -nato ad Amsterdam di New York da genitori emigrati da Sasso, nello staff della Nasa dove ha ricoperto il ruolo di direttore dell’operazione di lancio, nella missione “Apollo 11” che, nel 1969, portò l’uomo sulla luna – si sviluppa a un’altitudine di circa 975 metri sul livello del mare, con una campata lunga 300 metri da percorrere in non meno di 30 minuti e l’altro, il ponte inferiore Fosso Arenazzo, più a valle (30 metri più in basso) lungo 93 metri, con l’altezza massima da terra che arriva a 70 metri. Un esperienza mozzafiato per gli

Scorcio del percorso naturalistico

Scorcio del percorso naturalistico

amanti delle escursioni naturalistiche e degli sport estremi. Il percorso. Della durata di 2-3 ore, si sviluppa sulle sponde del fosso Arenazzo che si apre proprio ai piedi del suggestivo centro storico. Attraverso le stradine che si diramano tra le caratteristiche abitazioni in pietra del centro storico, si raggiunge la partenza del primo ponte, attraverso il quale si raggiunge la sponda opposta su un versante caratterizzato da particolari formazioni geologiche. Percorrendo il sentiero, lungo la sponda del fosso, si supera poi la cappella votiva e si raggiunge in 15 minuti l’area di partenza del “Ponte alla Luna”. Con una campata unica di ben 300 metri e sospesi nel vuoto a 120 metri di altezza dal torrente sottostante, si raggiungono i ruderi del castello che domina dall’alto il piccolo borgo. All’arrivo, ad attendere i temerari visitatori, una sky-walk in vetro sospesa sul ponte e un belvedere attrezzato per riprendere fiato ammirando lo spettacolo mozzafiato fra montagne austere e boschi lussureggianti. Dai ruderi, percorrendo un breve tratto in discesa sulle scalinate in pietra, si ritorna verso il centro storico passando per la caratteristica chiesetta di San Nicola recentemente restaurata.

Il progetto. Finanziato con 900 mila euro dalla Regione Basilicata, nell’ambito del piano operativo Val d’Agri, il nuovo macro-attrattore turistico nasce dall’idea di consentire ai visitatori una maggiore fruizione del territorio, a partire dai luoghi non facilmente accessibili, ma carichi di suggestioni e bellezze naturalistiche, qual è appunto il vallone del fosso Arenazzo, un geosito di grande interesse scientifico. «Chi verrà d’ora in poi a Sasso di Castalda – commenta il sindaco Rocco Perrone – oltre alle passeggiate fra i sentieri dei nostri boschi potrà anche vivere un’avventura straordinaria cimentandosi con un percorso naturalistico che si snoda a centinaia di metri da terra in un sistema di ponti tibetani che consentirà ai turisti di apprezzare maggiormente le meraviglie naturalistiche del nostro territorio. Abbiamo pensato a un target giovane e a un percorso capace di dare sensazioni forti, da qui il progetto di un macro attrattore. Il ponte non la meta turistica ma lo strumento attraverso il quale far decollare la nostra idea di sviluppo sostenibile sui grandi circuiti turistici».

Ivana Infantino
Ivana Infantino
Giornalista professionista, da freelance collabora con Il Mattino e la Gazzetta del Mezzogiorno. Da addetto stampa alla Provincia di Potenza (2001-2010), tra le altre cose, ha curato diverse pubblicazioni per conto dell' ente. Fra le testate con cui ha collaborato anche Consiglio Informa (agenzia) e Mondo Basilicata (rivista).

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