Basilicata, M5S all’attacco: “Chiudere il centro oli Eni della Val d’Agri”

Le foto shock della diga del Pertusillo (Credit Michele Tropiano)

Dimissioni del governatore Marcello Pittella e chiusura del Centro oli della Val d’Agri. E’ un attacco frontale quello lanciato dai consiglieri regionale del Movimento 5 Stelle Gianni Leggieri e Gianni Perrino e dal parlamentare europeo penta stellato Piernicola Pedicini, intervenuti sul caso di inquinamento riscontrato presso la stazione di lavorazione Eni di Viggiano. Per gli esponenti del M5S è necessario intervenire tempestivamente per scongiurare danni permanenti all’ambiente, in particolare alle falde acquifere del comprensorio.

Cambio in Regione – “La chiusura immediata del Cova –scrivono in una nota i consiglieri regionali e l’eurodeputato del M5S- è urgente per dare tranquillità alle popolazioni della Val d’Agri, per difendere dal petrolio l’acqua dell’invaso del Pertusillo e per avviare un serio e totale piano di bonifica e riconversione di tutte le aree inquinate dalle devastazioni degli impianti petroliferi”. Un processo di risanamento che, a giudizio dei pentastellati, non può essere assicurato dall’attuale amministrazione regionale, anzi. “Le dimissioni del presidente della Regione Marcello Pittella –incalzano Leggieri, Perrino e Pedicini- sono indispensabili per poter dare autorevolezza all’azione istituzionale e politica, considerato che il governatore ha dimostrato più volte di non essere credibile e affidabile per poter gestire il rapporto con le multinazionali petrolifere e per affrontare l’emergenza in Val d’Agri. In particolare perché, pur sapendo che dal 2008 i serbatoi del Cova erano danneggiati e senza doppio fondo, non ha agito nei confronti dell’Eni (com’è noto si è saputo della situazione dei serbatoi solo grazie alla denuncia del M5S che ha fatto l’accesso agli atti dopo la diffida della Regione)”.

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