Mezzogiorno, i sovranisti puntano sulla “nuova” Lega di Salvini

Vincenzo Sofo

L’onda sovranista che investe l’Europa ha raggiunto anche il Mezzogiorno che, ancora una volta, si presenta come originale laboratorio politico all’interno dello scenario nazionale. Da tempo si lavora, discretamente, alla costruzione di un “fronte identitario” destinato a raggruppare e dare voce ad una rete di realtà politiche sovraniste attive sul territorio. La singolarità, solo apparente tuttavia, dell’operazione è data dal fatto che le realtà coinvolte nel progetto, pur essendo in senso lato tutte ascrivibili all’area della destra, non hanno trovato come punto di aggregazione il partito di Giorgia Meloni, piuttosto la Lega di Matteo Salvini.

Dalla Padania alla Nazione – Archiviato di fatto l’esperimento “Noi con Salvini”, esperimento in cui lo stesso Carroccio non sembra aver creduto fino in fondo, oggi a sostenere la trasformazione della Lega da movimento territoriale in partito sempre più a vocazione nazionale, con una precisa connotazione identitaria e sovranista, è il gruppo che si è ritrovato nel pensatoio de Il Talebano prima e nel progetto Mille Patrie negli ultimi due anni.  “Mille Patrie è un network di realtà presenti da nord a sud, realtà principalmente giovanili, che ha come obiettivo quello di dare un contributo, un valore aggiunto alla costruzione del progetto Lega dei Popoli, con dei contenuti fortemente identitari. Vogliamo anche contribuire ad individuare la classe dirigente del futuro”. Così Vincenzo Sofo, uno dei promotori del progetto Mille Patrie, sintetizza la prospettiva politica in cui è maturata l’iniziativa. Ed è in questo contesto che il ruolo del Mezzogiorno appare coerente con l’ambizione di dare un nuovo volto alla Lega a guida Salvini. “Per un “diversamente padano” come me –prosegue Sofo- il Mezzogiorno è un passaggio fondamentale, anche in termini di proposta politica. Come detto più volte da Salvini, non è neanche più da porsi il problema del centralismo di Roma perché oggi non conta più niente la nazione, a livello di sovranità la battaglia è in Europa. Nel momento in cui il Mezzogiorno vive una stagione nuova, dovuta alla presa di coscienza che la sua classe politica ha fallito e l’ha portato in una situazione disastrosa, è il momento di mettersi tutti al tavolo e cooperare”. Un messaggio che ha fatto breccia già in diverse realtà: del resto l’occasione per intervistare Sofo è stata data dalla sua partecipazione ad un incontro a Salerno, teso a strutturare il gruppo promotore del progetto Mille Patrie in Campania.

Nuovi spazi a destra – Quale sia la rete intorno a cui strutturare il progetto Mille Patrie ed il bacino di potenziale consenso è presto detto: si tratta di quel vasto e variegato mondo -ed elettorato- di destra da tempo privo di riferimenti. E, per i più diversi motivi, lontano da Fratelli d’Italia. “La provenienza culturale ed ideologica ben chiara (da destra, nda) delle realtà vicine al nostro progetto –prosegue Sofo- è insita nel fatto che il progetto di Salvini ha una vocazione ben precisa, che è quella sovranista, quella identitaria. Noi partiamo da un’impostazione che è quella che abbiamo sempre sponsorizzato da quando siamo in Lega con Il Talebano,  che è una vocazione identitaria. Quindi è normale che si attraggano le realtà che sono più vicine a questa impostazione”. Insomma, la Lega può, probabilmente “deve” per chi sta lavorando a questo progetto, diventare il nuovo punto di riferimento politico per la vasta e variegata galassia della destra identitaria italiana. “La nostra ambizione politica –dice Vincenzo Sofo- è quella di aiutare Salvini ad attrarre ed a mettere a  sistema, nel modo più organico possibile, tutte le realtà che sono interessate a questo progetto, che vanno al di là della Lega, che vanno al di là di Noi con Salvini. C’è tutto un mondo frastagliato che viene da destra che ha bisogno di essere messo in un contenitore, che ha bisogno di essere reindirizzato verso un progetto comune. Quello che vogliamo fare è aiutare Salvini e la Lega ad accedere a questi mondi che per loro sono nuovi, che sono sicuramente più contigui alla nostra storia e al nostro percorso”.

Clemente Ultimo
Clemente Ultimo
Clemente Ultimo – vicedirettore Più Mezzogiorno – Giornalista professionista, classe ’76, si è occupato per diversi quotidiani (Corriere del Mezzogiorno ed Il Mattino tra gli altri) di politica, economia, sanità. Ha curato la comunicazione istituzionale per il Consorzio Aree di Sviluppo Industriale di Salerno. Scrive articoli di geopolitica e politica internazionale per una rivista tematica online.

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