Vinitaly, la soddisfazione per i vini pugliesi: ora occorre sinergia

Vinitaly

“Vogliamo sviluppare il sistema delle aggregazioni: cantine e produttori che pensino di operare in autonomia non troveranno facilità di accesso ai finanziamenti”. Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, nel corso di un evento organizzato al Vinitaly.

La proposta dell’assessre regionale all’agricoltura. Di Gioia si è soffermato sugli incentivi previsti dal Psr per favorire le aggregazioni di cantine con l’obiettivo di essere competitivi sui mercati internazionali. “Stiamo spostando tutte le risorse – ha detto di Gioia – verso chi vuole produrre in un’ottica di collaborazione. L’individualismo imprenditoriale, che sicuramente è uno stimolo per l’impresa, a un certo punto può diventare un limite alla crescita. Bisogna trovare i punti di unione, per lavorare insieme e puntare sulla condivisione: per matrice territoriale, per identità di prodotto e in nome di una regione che vuole essere sempre più competitiva e importante”. Il meglio dell’enologia pugliese è stato protagonista anche a Vinitaly and the city, l’evento diffuso dedicato agli enoappassionati. In piazza dei Signori i sommelier di Fisar hanno accompagnato i wine lover alla scoperta dei migliori vini italiani proposti da consorzi di tutela e cantine. E accanto alle degustazioni, show cooking, laboratori, presentazioni di libri, reading di poesia e concerti. Nella giornata conclusiva del Vinitaly, mercoledì 12 aprile, in programma il laboratorio promosso da Puglia Expò Rendiamo pop il mondo del vino? (vini a confronto tra innovazione, ricerca, nuovi linguaggi e nuovi consumatori), con Giacomo Mojoli e Tony Augello e una degustazione guidata dei vitigni autoctoni minori.

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